Italia
«Miserevole la pernacchia della Meloni»
CARRARA. «La pernacchia, o “il pernacchio” come diceva Eduardo, può essere sublime o miserevole. Quella di Giorgia Meloni, contro i Partigiani e quindi la Resistenza e quindi la Costituzione, è...
CARRARA. «La pernacchia, o “il pernacchio” come diceva Eduardo, può essere sublime o miserevole. Quella di Giorgia Meloni, contro i Partigiani e quindi la Resistenza e quindi la Costituzione, è miserevole»: a scriverlo è l’Anpi Carrara, che torna sulla polemica con la presidente di Fratelli d’Italia nata dopo la denuncia dell’Anpi sul caso Italo Balbo. Aggiunge l’Anpi: «È negli annali del cinema il “pernacchio” creato da Eduardo in un film in cui i popolani di un vicolo napoletano erano angariati da un nobiluomo con nomi e titoli quanti in un calendario. Il Patrizio ogni giorno passava nel vicolo a bordo di un macchinone semi scoperto da “belle époque”, guidato da uno chauffeur in livrea. Nel passaggio verso la porta carraia del suo palazzo rovesciava i banchini con le povere mercanzie di quella povera gente. Istruiti da un anziano saggio loro amico, un bel giorno, al passaggio di quel maestoso catafalco, tutti in coro scandirono e spararono a squarcia gola al suo indirizzo i titoli e i nomi e cognomi del nobiluomo. Tutti: Duca di San Vattelapesca e San Barabba eccetera .._ dei Principi di... eccetera, Don Sigismondo Augusto Tappalani Strozzi Grattati eccetera e un pernacchione che non finiva più. Sublime. Ma la Signora Onorevole Giorgia Meloni è in alto loco, è in politica, va in Tv, è una persona importante e perciò occupa un posto da Duca. Però il Duca non reagisce in modo scurrile. La Signora invece sì. E la sua pernacchia è rivolta anche alla memoria delle umili ed eroiche donne di Carrara, in cui quelle di oggi si riconoscono. Quindi il suo pernacchio è miserevole e vigliacco». «Carrara - ricorda ancora l’Anpi - è la città in cui si era svolto l’alterco, protagonista la Meloni alcuni mesi fa, a proposito di Partigiani e Resistenza. Questo fa di quella onorevole pernacchia una cosa turpe. La Città di Carrara è Medaglia d’Oro e la Squisita Signora aveva pronunciato il suo fascistissimo discorso a due passi dalla piazza dedicata alle popolane di Carrara che nel Luglio ‘44 scesero per le strade sfidando le mitragliatrici dei nazisti che volevano deportare tutti gli abitanti. Perciò il battibecco si era acceso fra la Squisita Signora incline alla pernacchia ed un anziano, fratello di un Partigiano morto a vent’anni, che si riteneva offeso. Quei cittadino rammentava alla Signora che ella stessa era libera di parlare anche per merito di chi aveva combattuto nella Resistenza. La Squisita Signora, in altro luogo e giorno ha celebrato nientemeno che Italo Balbo, grande aviatore, e mascalzone per tutto il resto. E pare che, rammentando sul suo fugace soggiorno a Carrara, abbia soavemente manifestato tutta la sua sensibilità a certa musica. Questo, precisiamo, in seguito ed in altro luogo, davanti alle telecamere e ben lontano dalla piazza del battibecco. Meglio così per la Squisita Signora ed il suo codazzo. Prendiamo atto che la Squisita Signora insulta i Partigiani, la Resistenza, la Costituzione Italiana che ne proviene. Se la vedrà con la Giustizia».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
