Il Tirreno

Ospizio lager, ecco le condanne: tre anni alla direttrice

di Alessandra Vivoli
Ospizio lager, ecco le condanne: tre anni alla direttrice

Carrara: e patteggiano due anni (pena sospesa) le due operatrici della residenza per anziani “Giardino Fiorito”

3 MINUTI DI LETTURA





[[atex:gelocal:il-tirreno:massa:cronaca:1.16391352:Video:https://video.gelocal.it/iltirreno/locale/carrara-gli-orrori-dell-ospizio-lager-schiaffi-e-insulti-agli-anziani-ospiti/86560/88108]]

CARRARA. Hanno patteggiato la pena davanti al gup Alessandro Trinci. Non ci sarà processo e pubblico dibattimento per la direttrice, Luana Ginesi (61 anni) e le due operatrici Simonetta Menconi (54 anni) e Sara Luisotti (34 anni) della casa di riposo “Giardino fiorito”. Nell’immaginario della comunità apuana solo l’ospizio lager.

Tutte e tre le donne le coinvolte nella storia di maltrattamenti e percosse culminata scoperchiata, come un vaso di Pandora, dalle intercettazioni ambientali della Guardia di finanza, hanno scelto il rito alternativo del patteggiamento e il gup ha accolto le richieste delle difese: pena tre anni e due mesi per la direttrice Ginesi (che si trova agli arresti domiciliari dal mese di agosto), difes adall’avvocato Giovanna Barsotti; due anni ciascuna per le operatrici Menconi, assitita dall’avvocato Elisabetta Borri e Luisotti, difesa da Luigi Tavella. Entrambe fino a oggi erano sottoposte alla misura cautelare di obbligo di presentarsi alla polizia giudiziaria.

Il giudice Trinci ha stabilito così dopo una breve camera di consiglio. Sulla vicenda dei maltrattamenti nella residenza sanitaria assistita ora si aprirà un nuovo capitolo giudiziario, quello civile legato al risarcimento danni di tre persone offese.

La vicenda. Negli occhi e nella testa di molti, soprattutto in quelli delle persone coinvoltenella vicenda della residenza sanitaria assistita “Giardino fiorito” e in quelli dei loro familairi, ci sono due immagini precise. Quelle di un anziano legato a letto, e picchiato. E quello di una signora che riceve colpi in testa e sulle mani mentre sta cercando di mangiare.

Tutto questo e molto altro. pagine e pagine di intercettazioni ambientali. Frasi in cui si intima le collaboratrici a non dare da bere agli anziani ospiti, per evitare che possano andare in bagno. O, peggio, minacce di morte. Ingiurie e offese.

Le accuse. La direttrice del “Giardino fiorito” e le due collaboratrici sono finite davanti al giudice per maltrattamenti aggravati in concorso. «Perché - così si leggeva nell’avviso di conclusione delle indagini - agendo in concorso tra loro, Luana Ginesi in qualità di amministratore unico e gestore della casa famiglia "Il Giardino Fiorito" di via del Medico 5, Sara Luisotti, Simonetta Menconi, quali dipendenti e collaboratrici alternatesi in diversi periodi, maltrattavano gli ospiti anziani della casa, aggredendoli e percuotendoli reiteratamente, ingiuriandoli, somministrando loro in quantità smodate ed incontrollate dosi di ansiolitici e tranquillanti, senza alcune prescrizione medica, al fine di ridurli in stato soporoso, razionando loro cibo ed acqua, strattonandoli ed urlando nei loro confronti, nonché usando strumenti di contenzione non autorizzati, così da rendere penose le condizioni di vita e da ingenerare negli anziani un forte stato di soggezione. Con le aggravanti di aver commesso il fatto con abuso di prestazione d’opera e nei confronti di persone che in riferimento all’età avanzata erano in condizioni di minorata difesa».

Le frasi choc: non provare a slegarti sennò ti affetto. Pagine e pagine di intercettazioni ambientali. Frasi choc: «Devi andare in bagno, no, stai lì e fattela addosso».

O ancora: «Non provare a slegarti perché ti affetto».Una cronaca dell’orrore quella raccontata dalla lunga attività investigativa della Guardia di Finanza su disposizione della Procura di Massa-Carrara. Dalle frasi, registrate all’interno della casa famiglia Giardino Fiorito si raccontava una storia di disperazione profonda, quella degli anziani ospiti, dei loro pianti, dei loro tanti e ripetuti «voglio andare a casa» che urlavano quasi ogni giorno, coperti dal frastuono delle segheria, in piena funzione a soli pochi metri dall’ospizio lager di via Del Medico.


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa