Sicurezza
Massimiliano Merendino prosciolto dopo 19 anni
AULLA. Davanti al gup della Spezia, è finito ieri un incubo durato quasi 20 anni per l’aullese Massimiliano Merendino: è stato infatti prosciolto, in udienza preliminare, per una vicenda di droga...
AULLA. Davanti al gup della Spezia, è finito ieri un incubo durato quasi 20 anni per l’aullese Massimiliano Merendino: è stato infatti prosciolto, in udienza preliminare, per una vicenda di droga legata a mezzo chilo di coca che lo vedeva imputato con Giuseppe Minniti e che in passato aveva coinvolto anche Carmelo Iamonte, Andrea Montanaro e un altro imputato, già assolto. Per questa vicenda, a Reggio Calabria Merendino fu condannato in primo grado a sei anni; in appello, sempre a Reggio Calabria, visto che questi e altri episodi erano avvenuti nelllo spezzino, fu deciso di passare gli atti a Spezia. Ieri è stato ricostruito il traffico di coca dalla Calabria alla Liguria e che vedeva imputati anche Giuseppe Minniti, Vincenzo Di Donna e Riccardo Taverna. Tutti fatti del 1999-2000, con collegamenti con Carmelo Iamonte. Merendino (che resta in semilibertà per altre vicende), difeso da Giulia Feliciani, è stato prosciolto; gli altri invece andranno a processo il 15 giugno prossimo. Minniti (prosciolto per il caso con Merendino) rimane sotto accusa per altri quattro episodi; Di Donna ha 3 contestazioni; Taverna una.
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