In decine ancora in coda agli uffici
Oggi i lavoratori in assemblea. E sulla prescrizione dell’imposta, la società fa chiarezza
MASSA. Di contribuenti con un bell’interrogativo in testa ce ne sono ancora parecchi. A parecchi, infatti, non tornano gli avvisi di accertamento Imu, relativi al 2012, recapitati tra la fine dicembre e i primi giorni di gennaio da Master. Così, anche ieri, negli uffici di via Simon Musico, si fa la fila e alle 11 e 30 circa la macchinetta non emette più biglietti, altrimenti i dipendenti sarebbero costretti a portarsi pure il letto in ufficio. La società, però, per evitare il caos e le code inutili, ha chiarito, una volta, per tutte, il tema della prescrizione. Perché se è vero che in materia fiscale la decadenza scatta dopo 5 anni, e se è vero, quindi, che a gennaio del 2018 il Comune non avrebbe potuto pretendere il pagamento di quanto non versato nel 2012, è altrettanto vero che a far fede è la data in cui Master ha consegnato i plichi con le raccomandate alle poste. E la consegna è avvenuta il 28 e il 29 dicembre. Per confermarlo l’azienda ha affisso sulla porta di ingresso degli uffici le ricevute rilasciate al momento della consegna alle Poste dei 10.000 avvisi di accertamento. Non conta quindi quando gli uffici postali hanno spedito le raccomandate, né quando la fatidica busta è stata consegnata. Basta un’occhiata alla porta di Master per averne conferma.
Ieri agli uffici c’è la coda, stamani la cosa sarà un po’ diversa perché i dipendenti sono riuniti in assemblea dalle 11 alle 13 e quindi, in quel lasso di tempo, non potranno certo ricevere gli utenti e chiarire quanto riguarda Imu e avvisi di accertamento. Questa mattina si discute di temi molto importanti per chi a Master lavora. Ancor più importanti e “pesanti” vista l’uscita del cda della società di riscossione che ha puntato il dito contro i sindacati.
(c.s.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
