Il Tirreno

giovedì nella chiesa valdese-metodista 

Veglia ecumenica in via Rosselli

Veglia ecumenica in via Rosselli

A confronto le chiese cattoliche, ortodosse e protestanti

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CARRARA. Una veglia ecumenica è in programma giovedì 25 gennaio alle 21, nel tempio di via Rosselli a Carrara. In questi giorni è in corso la celebrazione della «Settimana di preghiera per l’Unità dei Cristiani». Nelle chiese cristiane – cattoliche, ortodosse e protestanti – si prega per ritornare ad essere un'unica realtà, rispettando la diversità delle esperienze culturali e spirituali che si sono costituite nel corso della storia. Momento centrale della «Settimana», come si sottolinea in una nota, sarà la «Celebrazione ecumenica della Parola di Dio», giovedì 25, alle ore 21 presso la chiesa valdese - metodista di via Rosselli a Carrara. Alla veglia parteciperanno: il Vescovo Giovanni Santucci, il pastore protestante Jean-Felix Kamba Nzolo e il parroco ortodosso-romeno Armand Bratu. Spiega don Anthony Okechukwu Nnadi, delegato per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso della Diocesi di Massa-Carrara – Pontremoli: «Queste occasioni di preghiera rappresentano non solo un momento di incontro e di conoscenza, ma diventano occasioni per rinsaldare amicizie e per collaborare tutti insieme su temi comuni che riguardano il bene delle persone». Dal punto di vista storico, la prima ipotesi di una preghiera per l’unità delle Chiese, antenata dell’odierna Settimana, nasce in ambito protestante alla fine del XVIII secolo; e nella seconda metà dell’Ottocento comincia a diffondersi un’«Unione di preghiera per l’unità» sostenuta sia dalla prima Assemblea dei vescovi anglicani a Lambeth (1867) sia da papa Leone XIII (1894), il quale invita a inserirla nel contesto della festa di Pentecoste. Agli inizi del Novecento, poi, il Patriarca ecumenico di Costantinopoli Joachim III scrive l’enciclica patriarcale e sinodale «Lettera irenica» (1902), in cui invita a pregare per l’unione dei credenti in Cristo. Sarà infine il reverendo Paul Wattson a proporre definitivamente la celebrazione dell’Ottavario che lo celebra per la prima volta a Graymoor (New York), dal 18 al 25 gennaio, auspicando che divenga pratica comune. Nel 1926 Il movimento Fede e Costituzione dà avvio alla pubblicazione dei «Suggerimenti per l’Ottavario di preghiera per l’unità dei cristiani», mentre nel 1935 l’abate Paul Couturier, in Francia, promuove la «Settimana universale di preghiera per l’unità dei cristiani», basata sulla preghiera per «l’unità voluta da Cristo, con i mezzi voluti da lui». Quest’anno i testi e le riflessioni che prendono spunto dal racconto biblico della liberazione degli Ebrei dalla schiavitù dell’Egitto, sono stati preparati dalle chiese cristiane caraibiche.

Sara Lavorini

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