Il Tirreno

Nuove scuole medie a febbraio al via i lavori

Nuove scuole medie a febbraio al via i lavori

Interventi post alluvione: rassicurazioni dalla Regione Toscana sui cantieri Ma il completamento dei nuovi argini è fermo. Valettini: progetti in ritardo  

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AULLA. Il 15 febbraio prossimo, ad oltre sei anni dalla disastrosa alluvione del 25 ottobre 2011, dovrebbero iniziare i lavori per la realizzazione delle nuove scuole medie aullesi. Naturalmente il condizionale è d’obbligo, ma la notizia arriva dal sindaco di Aulla, Roberto Valettini, il quale si è recato a Firenze la scorsa settimana per incontrare il capo gabinetto della Regione Toscana, Ledo Gori, e sottoporgli alcune problematiche aperte nel Comune di Aulla, a partire, appunto, da quelle del post alluvione del 25 ottobre 2011.

«In quella occasione – commenta il primo cittadino aullese – l’ingegner Giovanni Massini della Regione Toscana mi ha indicato nella data del 15 febbraio quella di inizio della costruzione del plesso scolastico, che necessiterà del reperimento di nuove risorse». Da sottolineare che l'impresa che si era aggiudicata i lavori, la Zoppoli & Pulcher di Torino, aveva presentato alla Regione Toscana, che gestisce i cantieri per la ricostruzione post alluvione, domanda di concordato, il che ha messo in forte dubbio la possibilità di proseguire i lavori. Ma, fortunatamente, la Regione Toscana ha trovato una ditta, la B. & B. Costruzioni Generali srl di Pescara, a cui attraverso la formula dell’affitto di un ramo di azienda, ha in sostanza dato in sub-affitto i cantieri. E quindi i lavori possono partire.

Ma Valettini si è recato a Firenze anche per altre questioni legate alla ricostruzione post alluvione. Infatti, il sindaco di Aulla ha chiesto conto anche del muro d’argine a protezione dell’abitato, in particolare sul secondo lotto a nord di Aulla, quello sulla sponda sinistra del torrente Taverone, i cui lavori devono ancora iniziare, ma anche sul terzo lotto sulla sponda sinistra del fiume Magra, inerente i lavori di mitigazione dell’impatto visivo e ambientale, visto che l’argine, di fatto, è terminato, ma il suo impatto dal punto di vista estetico è un autentico pugno in un occhio come molti residenti aullesi, e non, hanno evidenziato.

Senza dimenticare l’arginatura sul torrente Aulella nella zona del quartiere Matteotti, per la quale Valettini ha chiesto che vi sia almeno il conferimento dell’incarico. «Ho chiesto una accelerazione dell’iter per le arginature sul torrente Taverone, sul fiume Magra e sul torrente Aulella, mentre per quanto concerne l’argine a protezione di quartiere Gobetti, pur essendo un’opera di competenza comunale, ho chiesto l’aiuto della Regione Toscana» riferisce ancora Valettini.

Infine, il sindaco di Aulla ha sottolineato che pur essendo ancora presente nel masterplan delle aree ferroviarie dismesse il nuovo poliambulatorio dell’Asl, «è auspicabile che si prenda in considerazione l’idea di utilizzare la struttura abbandonata su viale Lunigiana, il cosiddetto scheletro. Ancora presenti nel masterplan, inoltre, sono le case popolari che andranno a sostituire quelle di quartiere Matteotti, ma visto che parecchi degli ex abitanti hanno ormai trovato una autonoma sistemazione in altri immobili, appare difficile che il loro numero – conclude Valettini – resti lo stesso».

Gianluca Uberti

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di Redazione web