Il Tirreno

Leonardo Lera: il giovane che faceva ancora il baciamano

Tiziano e Leonardo Lera nel loro studio
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Tiziano e Leonardo Lera nel loro studio

La Versilia piange il professionista, tanti i ricordi

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FORTE DEI MARMI. Lui, dice, «era l’ultimo dei gentiluomini rimasti sulla faccia della terra». Quello cresciuto nell’epoca delle chat che però «faceva ancora il baciamano». Daniela Broch, commerciante ed ex presidentessa del centro commerciale di Forte dei Marmi, Leonardo Lera, architetto 44enne (figlio dell’architetto Tiziano Lera) morto domenica pomeriggio, lo ha visto crescere. «L’ho visto nella pancia della sua mamma», racconta. E di lui traccia un disegno che sembra una poesia. «Leonardo era una persona bellissima, di una dolcezza infinita. Io glielo dicevo sempre “sei finto da quanto sei bello”. Bello come persona, intendo. Era stato educato bene dalla mamma e dal padre».

La madre è morta quasi due anni fa. Ma Leonardo aveva messo su famiglia. Aveva una moglie e due figli piccoli. Poi c’era il padre. Un rapporto simbiotico, il loro. Babbo e figlio, racconta Daniela Broch «facevano veramente tutto insieme. Piantavano piante, si prendevano cura del terreno, lavoravano insieme. Sarà un dolore immenso per Tiziano».

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Una famiglia che si è fatta amare, quella dei Lera. Il padre conosciutissimo e stimatissimo, il figlio pure. E non solo per il riflesso del padre. Aveva trovato la sua strada e la percorreva. Era un architetto e un arredatore di interni. «È un dispiacere enorme. Leonardo era una bellissima persona e mi fa male pensare al dolore che può provare il padre», commenta Paolo Corchia, presidente di Feralberghi Toscana ma sopratutto amico di Tiziano Lera.

Anche il sindaco di Forte dei Marmi è rimasto spiazzato dalla morte dell’architetto. «Cosa si può dire? Non si hanno parole – dice il primo cittadino, Bruno Murzi –. Credo sia ingiusto che un padre debba seppellire un figlio, è completamente fuori dalla natura delle cose. È un dolore insopportabile che io posso solo immaginare. Tiziano è un caro amico, un professionista serio che si è fatto apprezzare. Non posso essergli che estremamente vicino».

L’amministrazione comunale ha già fatto sapere che domani pomeriggio sarà presente ai funerali. La camera ardente è stata allestita nella loro villa di via Palatina, tra Pietrasanta e Montignoso, e ieri era un viavai. Leonardo Lera era conosciuto in tutta la Versilia e non solo. Aveva infatti studiato a Firenze e a Londra e girato il mondo insieme al padre. Anche se il cuore non si è mai mosso da qui, dalla Versilia, da quella “Via dell’arte” tra le colline di Palatina, dove è inciso anche il suo nome.

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