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il caso 

Archivio di Stato, dipendente accusa: sono stata mobbizzata

MASSA. Un altro caso di (presunto) mobbing all’Archivio di Stato. Dopo la vicenda di un dipendente “in guerra” con la sua ex direttrice – un contenzioso finito con un causa intentata e vinta dal...

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MASSA. Un altro caso di (presunto) mobbing all’Archivio di Stato. Dopo la vicenda di un dipendente “in guerra” con la sua ex direttrice – un contenzioso finito con un causa intentata e vinta dal dipendente – davanti al giudice del lavoro si discute adesso di un’altra causa. Quella promossa da una dipendente nei confronti della ex dirigente dell’Archivio di via Europa. Anche in questo caso, un conflitto insanabile fra la lavoratrice e la sua capa, finito con la decisione della dipendente di chiedere “giustizia” al tribunale. La sua denuncia – supportata dall’avvocatessa Francesca Gaggi, è così finita davanti al giudice del Lavoor di Massa Augusto Lama. All’esame del magistrato i racconti della donna, che ha denunciato di essere stata sottoposta più volte a visite fiscali relative allo stesso certificato medico che aveva prodotto; di avere ricevuto visite fiscali anche in relazione al suo stato di invalidità (cosa non consentita). Non solo: la dipendente ha raccontato anche altri episodi, di avere cioè segnalato all’Asl un disservizio e per questo accusata – falsamente – dalla direttrice di essersi spacciata per addetta alla sicurezza sui luoghi di lavoro; e di avere rubato un timbro dell’Archivio di Stato.

I fatti risalgono ad alcuni anni fa; nel frattempo la dirigente accusata è andata in pensione, la dipendente presunta mobbizzata è ancora al lavoro e il processo continua.

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