Sicurezza
Duello all’arma bianca alba a colpi di fioretto in piazza Alberica
di Cinzia Chiappini
Il Club Scherma Apuana ha scelto così il titolare per la A2 Il maestro Lazzaroni: «Così ci riappropriamo del territorio»
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CARRARA. Il tintinnio delle lame alle prime luci dell’alba riecheggia in una piazza Alberica ancora deserta. Davanti a uno stuolo di ragazzi, mentre i loro maestri li osservano da sotto il cilindro con sguardo attento, due giovani spadaccini in abito elegante si sfidano a colpi di fioretto. In palio non c’è il cuore di una bella donzella, ma il prestigio di poter difendere i colori della propria “casata” in giro per l’Italia.
Non vi stiamo anticipando la scena madre di una nuova fiction in costume girata a Carrara. Niente affatto.
Quella di cui stiamo parlando è la bella iniziativa del Club Scherma Apuano: per la selezione del titolare della squadra che il prossimo aprile gareggerà per la promozione in A2, lo staff ha organizzato un duello all’arma bianca alle prime luci dell’alba nel centro storico di Carrara. Un flash mob a metà tra sport e impegno civico, in un binomio caro alla società carrarese, protagonista di tante iniziative sul territorio. Ma andiamo con ordine. In vista delle gare per la promozione in A2 che si terranno ad aprile ad Adria, il Club Scherma Apuano doveva selezionare il titolare della squadra di fioretto. A contendersi il titolo Andrea Bottari e Roberto Foci,schermidori rispettivamente di 27 e 26 anni. I due atleti sono stati chiamati a confrontarsi fuori dalla pedana, in un contesto quanto mai insolito, quello appunto di piazza Alberica: sotto lo sguardo dei maestri Davide Lazzaroni e Gabriele Favaretto e delle istruttrici Isabella Panzera e Sara Luciani, si sono presentati alle 7 in punto ai piedi di Maria Beatrice D’Este, rigorosamente in abiti di inizio ’900. Da precisare che i duellanti, per motivi di sicurezza, sotto la miese elegante hanno indossato la tuta da competizione, per proteggersi dai fendenti dei fioretti, e hanno ovviamente gareggiato con la maschera da gara. Alla fine, ad aggiudicarsi il duello è stato Andrea Bottari, che gareggerà dunque da titolare alle gare per l’ingresso in A2. Ma quello di ieri mattina non è stato solo lo spareggio di una competizione sportiva.
«Con questa iniziativa abbiamo voluto riappropriarci di uno spazio, piazza Alberica, che è stato spesso teatro di risse ed episodi di degrado. E’ un modo per essere presenti sul territorio fuori dagli schemi e dagli orari più consueti» spiega il maestro Davide Lazzaroni. In effetti da tempo questa piazza e altre zone del centro storico salgono alla ribalta delle cronache locali per aggressioni, risse, accoltellamenti, schiamazzi ed episodi spiacevoli figli anche dello spopolamento di Carrara. L’idea del duellotra schermidori infatti è stata ispirata anche dalle parole che, lo stesso Lazzaroni, si è sentito dire per caso da un conoscente: «Qualche tempo fa una persona mi ha raccontato di aver paura ad uscire di casa la mattina presto perchè Carrara è così deserta che bisognerebbe portarsi dietro un coltello» riferisce il maestro convinto che invece, il modo corretto per combattere spopolamento e abbanondo non sia affatto con le armi ma con la presenza e l’ “occupazione” pacifica dei suoi spazi.
Non vi stiamo anticipando la scena madre di una nuova fiction in costume girata a Carrara. Niente affatto.
Quella di cui stiamo parlando è la bella iniziativa del Club Scherma Apuano: per la selezione del titolare della squadra che il prossimo aprile gareggerà per la promozione in A2, lo staff ha organizzato un duello all’arma bianca alle prime luci dell’alba nel centro storico di Carrara. Un flash mob a metà tra sport e impegno civico, in un binomio caro alla società carrarese, protagonista di tante iniziative sul territorio. Ma andiamo con ordine. In vista delle gare per la promozione in A2 che si terranno ad aprile ad Adria, il Club Scherma Apuano doveva selezionare il titolare della squadra di fioretto. A contendersi il titolo Andrea Bottari e Roberto Foci,schermidori rispettivamente di 27 e 26 anni. I due atleti sono stati chiamati a confrontarsi fuori dalla pedana, in un contesto quanto mai insolito, quello appunto di piazza Alberica: sotto lo sguardo dei maestri Davide Lazzaroni e Gabriele Favaretto e delle istruttrici Isabella Panzera e Sara Luciani, si sono presentati alle 7 in punto ai piedi di Maria Beatrice D’Este, rigorosamente in abiti di inizio ’900. Da precisare che i duellanti, per motivi di sicurezza, sotto la miese elegante hanno indossato la tuta da competizione, per proteggersi dai fendenti dei fioretti, e hanno ovviamente gareggiato con la maschera da gara. Alla fine, ad aggiudicarsi il duello è stato Andrea Bottari, che gareggerà dunque da titolare alle gare per l’ingresso in A2. Ma quello di ieri mattina non è stato solo lo spareggio di una competizione sportiva.
«Con questa iniziativa abbiamo voluto riappropriarci di uno spazio, piazza Alberica, che è stato spesso teatro di risse ed episodi di degrado. E’ un modo per essere presenti sul territorio fuori dagli schemi e dagli orari più consueti» spiega il maestro Davide Lazzaroni. In effetti da tempo questa piazza e altre zone del centro storico salgono alla ribalta delle cronache locali per aggressioni, risse, accoltellamenti, schiamazzi ed episodi spiacevoli figli anche dello spopolamento di Carrara. L’idea del duellotra schermidori infatti è stata ispirata anche dalle parole che, lo stesso Lazzaroni, si è sentito dire per caso da un conoscente: «Qualche tempo fa una persona mi ha raccontato di aver paura ad uscire di casa la mattina presto perchè Carrara è così deserta che bisognerebbe portarsi dietro un coltello» riferisce il maestro convinto che invece, il modo corretto per combattere spopolamento e abbanondo non sia affatto con le armi ma con la presenza e l’ “occupazione” pacifica dei suoi spazi.
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