La manifestazione
Guglielmi inagibile arriva il teatro tenda
di Chiara Sillicani
MASSA. Quella che chiede il sindaco Alessandro Volpi è una dichiarazione d’amore. Una dichiarazione d’amore della città per il teatro. Massa deve dimostrare di amarla così tanto, l’arte teatrale, da...
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MASSA. Quella che chiede il sindaco Alessandro Volpi è una dichiarazione d’amore. Una dichiarazione d’amore della città per il teatro. Massa deve dimostrare di amarla così tanto, l’arte teatrale, da non badare alle apparenze, ai luoghi, all’abito, ma solo - come nella migliore letteratura romantica - al contenuto. Se la passione è libera, allora chi il teatro ce l’ha nel sangue può apprezzarlo anche senza poltroncine di velluto e palchetti ottocenteschi. Perché di palchetti nella tensostruttura che il Comune allestirà nei prossimi giorni al parco degli Ulivi davvero non ce ne saranno. Ebbene sì, se il Guglielmi è sotto sequestro dal 20 dicembre e la validità del certificato prevenzione incendi è stata sospesa nell’ambito di un’indagine in cui il Comune è parte lesa, beh Palazzo civico alla stagione teatrale non rinuncia e decide, con il contributo organizzativo ed economico di Fondazione Toscana Spettacolo, di allestire una tensostruttura al parco degli Ulivi, ai Camponelli. Un esborso che non supererà i 100.000 euro e la stagione teatrale salva. Il calendario, seppur rimodulato, sarà garantito: verranno recuperati anche gli spettacoli saltati causa sigilli. E la tensostruttura sarà inaugurata a fine mese con Medea. Unica perdita Grease: il musical era previsto in questi giorni, dal 19 al 21 gennaio ( vedi articolo accanto). Verrà sostituito-almeno a questo sta lavorando l’ufficio cultura - con un altro spettacolo: chi ha acquistato i biglietti sarà rimborsato, salvo “guadagnarsi” un diritto di prelazione per lo spettacolo sostitutivo. Fatta eccezione per il musical, abbonamenti e biglietti rimarranno validi. Per un teatro tenda, però e non per il Guglielmi. Certo non è proprio la stessa cosa. Lo sanno bene il sindaco, l’assessore alla cultura Mauro Fiori, la direttrice di Fondazione Beatrice Magnolfi. L’amministrazione lo sa così bene che garantisce il diritto al rimborso di biglietti e abbonamenti. Rimborso garantito, dunque, ma appello a non tirarsi indietro, «ad accogliere - nelle parole del primo cittadino - la sfida, per fare del teatro tenda un’occasione per sperimentazioni, per ospitare eventi e spettacoli che il Guglielmi non avrebbe potuto accogliere. Perché Massa si stringa intorno al teatro». E scopra - per parafrasare il sindaco- la sua identità di comunità culturale, conquistata con impegno. Perché - fa eco Beatrice Magnolfi - «in città ad un’offerta teatrale di qualità ha sempre corrisposto una domanda di qualità».
Un teatro tenda per salvare la stagione, ma non solo. Per garantire le rassegne dialettali e scolastiche, i laboratori con i bambini e gli incontri con gli autori. I 15 posti di lavoro. Certo quel teatro tenda qualche dubbio lo autorizza perché - è naturale chiederselo - se il Comune investe tempo e soldi in una struttura alternativa a platea e palchi forse è perché sa bene che riaprire il Gugliemi è impresa ardua. Il sindaco, però, assicura - e con lui l’assessore Fiori - l’impegno a riconsegnare il teatro alla città nel minor tempo possibile: «Con la collaborazione della Procura, stiamo definendo, insieme ai vigili del fuoco, gli interventi necessari. I tecnici sono già rientrati nell’edificio per fare il punto». Ma la burocrazia ha tempi lunghi, e nell’attesa, Palazzo civico ha scelto per la tensostruttura. L’alternativa sarebbe stata comunque pesante: stagione sospesa, biglietti e abbonamenti da rimborsare e penali da versare alle compagnie.
Un teatro tenda per salvare la stagione, ma non solo. Per garantire le rassegne dialettali e scolastiche, i laboratori con i bambini e gli incontri con gli autori. I 15 posti di lavoro. Certo quel teatro tenda qualche dubbio lo autorizza perché - è naturale chiederselo - se il Comune investe tempo e soldi in una struttura alternativa a platea e palchi forse è perché sa bene che riaprire il Gugliemi è impresa ardua. Il sindaco, però, assicura - e con lui l’assessore Fiori - l’impegno a riconsegnare il teatro alla città nel minor tempo possibile: «Con la collaborazione della Procura, stiamo definendo, insieme ai vigili del fuoco, gli interventi necessari. I tecnici sono già rientrati nell’edificio per fare il punto». Ma la burocrazia ha tempi lunghi, e nell’attesa, Palazzo civico ha scelto per la tensostruttura. L’alternativa sarebbe stata comunque pesante: stagione sospesa, biglietti e abbonamenti da rimborsare e penali da versare alle compagnie.
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