Sicurezza
I giudici: banchina a gara Porto Spa deve sloggiare
di Cinzia Chiappini
L’ordinanza del Consiglio di Stato dà ragione all'Autorità di Sistema Portuale L’ad Dello Iacono: «Valuteremo se partecipare alla gara, ma solo se sarà a breve»
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CARRARA. Il Consiglio di Stato ha respinto l’istanza cautelare con la quale la Porto di Carrara Spa aveva tentato di scongiurare la gara per la banchina Taliercio e di “salvare”, prolungandola, la concessione di cui è titolare.
I giudici della quinta sezione hanno dato ragione ai vertici dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale che lo scorso 5 ottobre avevano annunciato la messa a bando dell’area, anche alla luce delle tante offerte arrivate nella sede dell’ente, oltre alla richiesta di rinnovo presentata dalla società di Enzo Bogazzi.
Secondo il tribunale presieduto dal giudice Giuseppe Severini, infatti, l’istanza formalizzata dalla Porto Spa non vincolava in alcun modo l’Autorità Portuale nella gestione della banchina: «non appare sussistere un obbligo in tal senso - hanno scritto i giudici - a fronte della prefigurata opzione preferenziale per il ricorso ad una procedura evidenziale, preceduta dalla pubblicazione di apposito bando».
La Porto Spa, dunque, dovrà lasciare la banchina, a meno di non partecipare, e aggiudicarsi, il bando di gara per la nuova concessione.
«Le sentenze emesse dai Tribunali vanno rispettate; quindi il 30 aprile la Porto di Carrara Spa libererà la banchina Taliercio» commenta l’amministratore delegato Paolo Dello Iacono senza escludere però che la sua società, uscita dalla porta, rientri dalla finestra.
«Valuteremo se ricorrono le condizioni per partecipare alla gara, con l'auspicio che venga indetta prima che le gru e i fork lift vengano spostati, in caso contrario sarebbe un'operazione economicamente troppo onerosa ritrasferire i mezzi» spiega il manager, lasciando intendere che la vera scadenza per la Porto di Carrara è la movimentazione delle attrezzature.
Il commento alla sentenza del Consiglio di Stato ha comunque toni meno perentori rispetto alle parole pronunciate dai vertici della Porto Spa a inizio dicembre, quando il Tar ha respinto il ricorso presentato dalla società per ottenere il rinnovo - senza gara - della concessione.
In quell’occasione la Spa aveva minacciato di trasferire 50 dipendenti a Marghera spiegando che non potendo «proseguire la propria attività ultra quarantennale presso la banchina Taliercio» avrebbe valutato «misure straordinarie» come «lo spostamento delle attrezzature e del personale in un altro porto in cui la società gestisce attività analoghe».
In attesa di scoprire cosa deciderà di fare la spa di Bogazzi, c’è chi non esita a manifestare soddisfazione per l’ordinanza del Consiglio di Stato.
Si tratta del sindaco di Carrara Francesco De Pasquale che commenta: «Questo pronunciamento conferma la correttezza dell’operato dell’Autorità Portuale e della scelta di mettere a bando la concessione della banchina Taliercio».
Il primo cittadino ribadisce che nella visione politica della sua amministrazione, quell’area ha una destinazione chiara e precisa: «Se mi chiedono come vedo il porto tra qualche anno, rispondo che per me la Taliercio dovrebbe essere la banchina delle crociere. E’ questa la visione che stiamo condividendo con la Regione Toscana» conferma.
Il bando di gara, con la possibilità per nuovi operatori di aggiudicarsi l'utilizzo della Taliercio alimenta dunque il “sogno grillino” di destinare la banchina ad approdo crocieristico anche se, come ha detto a più riprese lo stesso sindaco De Pasquale, ci vorrà del tempo - probabilmente qualche anno - prima che questa funzione riesca a saturare le potenzialità di quello spazio.
In attesa di quel momento, la Taliercio potrebbe ospitare contemporaneamente diverse funzioni. Anche perchè, come ha detto a ottobre la presidente dell’Autorità Portuale Carla Roncallo le richieste sono tante.
Tra queste ci sarebbe anche quella di The Italian Sea Group, la società che controlla Nca.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
I giudici della quinta sezione hanno dato ragione ai vertici dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale che lo scorso 5 ottobre avevano annunciato la messa a bando dell’area, anche alla luce delle tante offerte arrivate nella sede dell’ente, oltre alla richiesta di rinnovo presentata dalla società di Enzo Bogazzi.
Secondo il tribunale presieduto dal giudice Giuseppe Severini, infatti, l’istanza formalizzata dalla Porto Spa non vincolava in alcun modo l’Autorità Portuale nella gestione della banchina: «non appare sussistere un obbligo in tal senso - hanno scritto i giudici - a fronte della prefigurata opzione preferenziale per il ricorso ad una procedura evidenziale, preceduta dalla pubblicazione di apposito bando».
La Porto Spa, dunque, dovrà lasciare la banchina, a meno di non partecipare, e aggiudicarsi, il bando di gara per la nuova concessione.
«Le sentenze emesse dai Tribunali vanno rispettate; quindi il 30 aprile la Porto di Carrara Spa libererà la banchina Taliercio» commenta l’amministratore delegato Paolo Dello Iacono senza escludere però che la sua società, uscita dalla porta, rientri dalla finestra.
«Valuteremo se ricorrono le condizioni per partecipare alla gara, con l'auspicio che venga indetta prima che le gru e i fork lift vengano spostati, in caso contrario sarebbe un'operazione economicamente troppo onerosa ritrasferire i mezzi» spiega il manager, lasciando intendere che la vera scadenza per la Porto di Carrara è la movimentazione delle attrezzature.
Il commento alla sentenza del Consiglio di Stato ha comunque toni meno perentori rispetto alle parole pronunciate dai vertici della Porto Spa a inizio dicembre, quando il Tar ha respinto il ricorso presentato dalla società per ottenere il rinnovo - senza gara - della concessione.
In quell’occasione la Spa aveva minacciato di trasferire 50 dipendenti a Marghera spiegando che non potendo «proseguire la propria attività ultra quarantennale presso la banchina Taliercio» avrebbe valutato «misure straordinarie» come «lo spostamento delle attrezzature e del personale in un altro porto in cui la società gestisce attività analoghe».
In attesa di scoprire cosa deciderà di fare la spa di Bogazzi, c’è chi non esita a manifestare soddisfazione per l’ordinanza del Consiglio di Stato.
Si tratta del sindaco di Carrara Francesco De Pasquale che commenta: «Questo pronunciamento conferma la correttezza dell’operato dell’Autorità Portuale e della scelta di mettere a bando la concessione della banchina Taliercio».
Il primo cittadino ribadisce che nella visione politica della sua amministrazione, quell’area ha una destinazione chiara e precisa: «Se mi chiedono come vedo il porto tra qualche anno, rispondo che per me la Taliercio dovrebbe essere la banchina delle crociere. E’ questa la visione che stiamo condividendo con la Regione Toscana» conferma.
Il bando di gara, con la possibilità per nuovi operatori di aggiudicarsi l'utilizzo della Taliercio alimenta dunque il “sogno grillino” di destinare la banchina ad approdo crocieristico anche se, come ha detto a più riprese lo stesso sindaco De Pasquale, ci vorrà del tempo - probabilmente qualche anno - prima che questa funzione riesca a saturare le potenzialità di quello spazio.
In attesa di quel momento, la Taliercio potrebbe ospitare contemporaneamente diverse funzioni. Anche perchè, come ha detto a ottobre la presidente dell’Autorità Portuale Carla Roncallo le richieste sono tante.
Tra queste ci sarebbe anche quella di The Italian Sea Group, la società che controlla Nca.
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