Il Tirreno

Parte la procedura per l’idrovora anti-allagamenti

di Cinzia Chiappini
Parte la procedura per l’idrovora anti-allagamenti

Una variante per l’impianto di via Cadorna, a Marina Est Più tempo per la maxi condotta sotto il viale XX Settembre

3 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. Approderà al vaglio del consiglio comunale nell’arco di due massimo tre settimane la variante urbanistica necessaria all’avvio dei lavori per la realizzazione della nuova idrovora di via Cadorna, un intervento da 595 mila euro già finanziato dalla Regione Toscana e incentrato sul progetto presentato a dicembre 2015 da Amia .

L’impianto, che servirà a migliorare il deflusso delle acque nel cuore della zona Rossa e in particolare nell’area tra via Cadorna e il Carrione, era atteso per la fine del 2016 ed era già stato inserito nel piano degli investimenti dell’amministrazione di Angelo Zubbani. Nel frattempo i tecnici del municipio, partendo dal progetto definitivo di Amia, hanno compilato quello esecutivo e la Regione Toscana ha stanziato le risorse necessarie alla sua realizzazione, sollevando Palazzo Civico dall’onere delle spese. Di qui la premura di molti cittadini marinelli, rilanciata all’ultimo consiglio comunale dal consigliere Gianenrico Spediacci di Insieme per Carrara (vedi articolo a parte),che ha anche sollevato lo spettro della eventuale perdita del finanziamento, causa ritardo nell’avvio delle opere.

«Tra un paio di settimane porteremo la variante in consiglio comunale e posso dire che i lavori partiranno entro la prima metà del 2018. Comunque il finanziamento non è legato a scadenze temporali» annuncia l’assessore ai Lavori Pubblici Andrea Raggi. «Questi interventi hanno dei tempi burocratici e amministrativi predefiniti, che vanno al di là della volontà politica di realizzarli» spiega l’esponente della giunta grillina assicurando che nè l’amministrazione di cui fa parte, nè quella precedente, hanno responsabilità in questo senso. «Posso confermare che noi condividiamo questo progetto, così come quello della mega condotta sotto il viale XX Settembre. Si tratta di interventi che abbiamo ereditato dai nostri predecessori e che riteniamo validi. Tanto che abbiamo inserito entrambi nel piano delle opere triennali» prosegue Raggi confermando, almeno per queste due opere, una sorta di “continuità” con l’amministrazione Zubbani.

L’iter dell'idrovora di via Cadorna è già definito: la variante legata al progetto approderà in consiglio comunale «nell’arco di qualche settimana, due o tre» e contiene un provvedimento di esproprio «che però speriamo non inneschi contenziosi visto che riguarda una porzione di terreno davvero piccola». Approvato l’atto e attesi i tempi imposti dalla burocrazia, partiranno i lavori «entro giugno, salvo imprevisti» aggiunge Raggi.

L’altro progetto “citato” dall’assessore grillino è quello per l’installazione sotto il tracciato del viale XX Settembre di una mega conduttura per il conferimento delle acque meteoriche all’interno del bacino del porto di Marina di Carrara, in modo da alleggerire la portata del Carrione. Si tratta di un intervento che per il solo tratto tra via Marco Polo (estendibile in futuro fino ad Avenza) e il porto vale 1,6 milioni di euro che, conferma ancora Raggi, «sarà finanziato con l’accensione di un mutuo». I tempi in questo caso sono però più lunghi: «Dobbiamo risolvere alcune questioni burocratiche con l’Autorità Portuale» spiega l’assessore annunciando che i lavori non partiranno prima della fine del 2018.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa