Sicurezza
L’appello
Parte dei soldi ancora in circolazione
La Gdf: perseguibile anche chi li spende in buona fede. Come difendersi
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MASSA. «Chi spende anche una sola banconota falsa, anche se ne è entrato in possesso in buona fede commette un reato». Il tenente colonnello Luigi Tatone, comandante del nucleo tutela economia e finanza delle Fiamme gialle è netto nel suo appello ai cittadini. Parte dei soldi fasulli fabbricati e “commercializzati” dalla banda appena sgominata – spiega – è ancora in circolazione, quindi, occorre fare attenzione. «Chi ha il sospetto di trovarsi tra le mani un biglietto falso – è l’invito dell’ufficiale della Finanza – deve rivolgersi alle autorità e fare denuncia. E sarà rimborsato».
Ma come riconoscere una banconota falsa? Non è sempre immediato, specie quando, come in questo caso, le copi sono tecnicamente “ben fatte”. Molti negozi sono dotati di “macchinette” apposite, i cittadini, è ancora il suggerimento della Gdf, devono fare attenzione al numero di serie, alla qualità dei colori e dei disegni, alla filigrana e alle parti in rilievo. Caratteristiche che possono accendere sospetti.
Ma come riconoscere una banconota falsa? Non è sempre immediato, specie quando, come in questo caso, le copi sono tecnicamente “ben fatte”. Molti negozi sono dotati di “macchinette” apposite, i cittadini, è ancora il suggerimento della Gdf, devono fare attenzione al numero di serie, alla qualità dei colori e dei disegni, alla filigrana e alle parti in rilievo. Caratteristiche che possono accendere sospetti.
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