Il Tirreno

L’appello 

Parte dei soldi ancora in circolazione

Parte dei soldi ancora in circolazione

La Gdf: perseguibile anche chi li spende in buona fede. Come difendersi

1 MINUTI DI LETTURA





MASSA. «Chi spende anche una sola banconota falsa, anche se ne è entrato in possesso in buona fede commette un reato». Il tenente colonnello Luigi Tatone, comandante del nucleo tutela economia e finanza delle Fiamme gialle è netto nel suo appello ai cittadini. Parte dei soldi fasulli fabbricati e “commercializzati” dalla banda appena sgominata – spiega – è ancora in circolazione, quindi, occorre fare attenzione. «Chi ha il sospetto di trovarsi tra le mani un biglietto falso – è l’invito dell’ufficiale della Finanza – deve rivolgersi alle autorità e fare denuncia. E sarà rimborsato».

Ma come riconoscere una banconota falsa? Non è sempre immediato, specie quando, come in questo caso, le copi sono tecnicamente “ben fatte”. Molti negozi sono dotati di “macchinette” apposite, i cittadini, è ancora il suggerimento della Gdf, devono fare attenzione al numero di serie, alla qualità dei colori e dei disegni, alla filigrana e alle parti in rilievo. Caratteristiche che possono accendere sospetti.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa