Italia
La magia del falò più forte anche del vento fastidioso
Pontremoli, successo dell’iniziativa di San Nicolò Prossimo appuntamento, il 31 gennaio con San Giminiano
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PONTREMOLI. “Lo lo lo evviva San Nicolò”. Il caratteristico slogan che contraddistingue i sostenitori del falò acceso in onore di San'Antonio Abate, di fronte al Magra, riecheggiava come un urlo di trionfo lungo tutto il ponte Pompeo Spagnoli (davvero assiepato nonostante la giornata feriale dimostrando, una volta di più, anche il valore turistico che può avere l’iniziativa dei falò) dove mercoledì sera si è bruciato il falò di San Nicolò, primo atto della disfida che vede i rappresentanti del “Vaticano” (così detti perché rappresentanti della parte Guelfa pontremolese) confrontarsi con gli eterni “nemici” di San Geminiano. Ancora una volta i fuochisti di San Nicolò hanno dato vita ad uno spettacolo superbo, capace di accendere nella notte un falò di una bellezza sfavillante nonostante le condizioni atmosferiche non fossero davvero favorevoli, anzi, il maltempo dei giorni precedenti ha costretto i fuochisti (cui va un applauso straordinario, che per una volta deve unire anche i rappresentati della parte avversa di San Geminiano, perché riescono con una passione ed una dedizione davvero ammirevole a mantenere viva una tradizione che poggia le sue fondamenta nei secoli passati) a montare la pira in condizioni proibitive e solo la consumata abilità di questi “angeli del fuoco” ha permesso che, con presupposti tanto avversi, tutto si svolgesse nei migliori dei modi ed anzi che fosse un vero e proprio trionfo. Quando, al segnale convenuto, i fuochisti distribuiti in cerchio hanno appiccato il fuoco alla catasta, una vampata poderosa si è sprigionata verso l’alto provocando un vero e proprio ruggito che si è diffuso tra lingue di fiamme altissime. L’unico elemento che ha un po’ rovinato la festa agli spettatori è stato un fastidioso vento che ad un certo punto si è irrobustito ed ha spostato la fiamma verso la zona sud spezzando in due tronconi il falò. Un inconveniente che non ha limitato la soddisfazione per il bel risultato ottenuto. Ma tutta la giornata pontremolese è ruotata attorno all’appuntamento del falò con i sostenitori del rione di San Nicolò che hanno organizzato un gazebo offrendo cibi e vini locali, incontrando il consenso di tante persone che hanno colto la possibilità di fare una sosta con la prospettiva di un piacevole spuntino. E non poteva certo mancare poi il momento pirotecnico, infatti mentre ancora ardeva il falò sono partiti in aria i fuochi artificiali che, assieme allo stesso falò, illuminavano il cielo osservati con stupore e meraviglia dai tanti spettatori. Ora la “palla” passa ai rappresentanti di San Geminiano chiamati a rispondere con il falò in onore del patrono il 31 gennaio sulle sponde del Verde. Ma prima di quel momento ci aspetta la musica a cavallo tra i due falò cittadini. Infatti il 20 gennaio alle 21,15 al Teatro della Rosa si terrà il “Concerto tra i falò” a cura della Musica Cittadina di Pontremoli. Durante la serata si esibiranno anche i ragazzi che frequentano i corsi organizzati dalla stessa Musica Cittadina. I musicisti della Banda, per non tradire il tema legato ai falò, invitano a partecipare con sciarpe ed indumenti che “certificano” il proprio rione di appartenenza. (r.s.)
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