Il Tirreno

«Iscrivete i bimbi a Forno sennò la scuola chiude»

di Camilla Palagi
«Iscrivete i bimbi a Forno sennò la scuola chiude»

L’appello delle mamme alle “colleghe” del centro città: qui offerte formative innovative e tanto verde. La primaria ha pochi bambini e rischia lo stop

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MASSA. Pochi bambini tra i tre e i cinque anni in paese e la scuola materna rischia di chiudere. Succede in località Forno, a 7 chilometri dal centro città. Il prossimo anno scolastico potrebbe non partire per i bambini nati tra il 2013 e il 2016, pochissimi nella frazione montana, che dista una manciata di chilometri dal centro e che per questo non è riconosciuta a tutti gli effetti come “scuola di montagna”. E quindi non può godere delle tutele che spettano di diritto a questa tipologia di istituto.

L'allarme è partito da un gruppo di mamme di Forno, che hanno realizzato un'indagine semplice ma efficace per fare un pronostico del numero degli iscritti del prossimo anno scolastico. Un veloce passaparola tra amici, parenti e vicini di casa della frazione, che conta circa 800 abitanti, e le mamme hanno dovuto fare i conti, non più di un paio di somme per la verità, con il rischio che i propri figli il prossimo anno non possano fare affidamento sulla scuola dietro casa.

L'istituto dedicato al partigiano Marcello Garosi attualmente ospita tre classi della scuola primaria e una sezione della scuola d'infanzia. In passato l'ipotesi di un “salto” dell'anno scolastico è già stata avanzata. E la paura condivisa dalle mamme e dagli abitanti dell'intera frazione, è che il “salto” preannunci una chiusura definitiva della scuola, così come è avvenuto 3 anni fa a quella di Pariana. Nella giornata di ieri le mamme del paese hanno dato vita ad una vera e propria “battaglia” per ottenere iscritti, con tanto di appello lanciato sui social per chiedere alle vicine del territorio massese di portare i propri figli alla scuola di Forno. Un invito “interessato” per tenere in vita la loro scuola, ma che potrebbe essere allettante per molte famiglie “cittadine”. Ai piedi delle montagne, infatti, i disagi sono completamente gli opposti. Le mamme della città lottano per un posto alla scuola materna e ai nidi d'infanzia, spesso sovraffollati, tra code e parcheggi selvaggi per la strada. A Forno troverebbero spai e tranquillità: lala soluzione “verdeggiante” potrebbe fare al caso loro. Anche perché l'offerta formativa dell'istituto è una delle più innovative del territorio, con tanto di progetto “a scuola senza zaino”, tempo pieno dalle 8.15 alle 16.15 per i genitori che lavorano, e servizio autobus che permette di accorciare le distanze.

I termini per le iscrizioni all'anno scolastico 2018-2019 sono aperti dal 9 gennaio e termineranno il 6 febbraio. Nonostante i tempi ristretti per trovare i 18 bambini necessari all'attivazione della classe, a tranquillizzare le mamme in questione è l'assessore all'istruzione del comune di Massa, Silvana Sdoga. «Attendiamo l'esito delle iscrizioni per poi chiedere, in caso di mancato raggiungimento del numero, l'intervento dell'ufficio scolastico regionale e di quello provinciale, – ha spiegato l'assessore – le potenzialità dell'istituto sono garantite e non ci dovrebbero essere problemi a dar vita ad un “anno di passaggio” seppur con pochi iscritti. Anche perché il problema sembra verificarsi solo per questo anno, per quanto riguarda i prossimi, invece, il numero necessario dovrebbe esserci. La scuola di Forno va salvaguardata perché è un punto di riferimento per l'intera comunità».

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