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la questione urbanistica 

Il consiglio cancella le zone di riqualificazione

Il consiglio cancella le zone di riqualificazione

MASSA. Il consiglio comunale stralcia 37 Aru dal Regolamento Urbanistico, ovvero quelle zone (ambiti) dove era prevista una nuova riqualificazione urbana, nuova edificazione, nuove strade, parchi...

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MASSA. Il consiglio comunale stralcia 37 Aru dal Regolamento Urbanistico, ovvero quelle zone (ambiti) dove era prevista una nuova riqualificazione urbana, nuova edificazione, nuove strade, parchi pubblici e parcheggi attraverso l’intervento dei privati. Gli Aru (Ambiti di ridefinizione urbana) erano, e in parte sono ancora, il cuore del Regolamento ma, da quando i progettisti li hanno messi nero su bianco, la città si è ribellata e per questo l’amministrazione ha deciso si stralciare totalmente tutti quei progetti urbanistici pensati in quelle zone.

Gli Aru eliminati dal regolamento sono 37 e per questo sarebbe impossibile descriverli tutti, ma ce ne sono alcuni più “famosi”, che portarono centinaia di persone in piazza e toccarono l’opinione pubblica. Ad esempio, sono stati stralciati, come volevano i comitati dei cittadini , tutti gli Aru riguardanti interi quartieri della città: Quercioli, Romagnano, la Rocca Castagnola e Lungofrigido. Questi Ambiti di riqualificazione urbana furono tra l’altro oggetto della prima delibera di giunta (la numero 945, del 16 dicembre 2015)firmata all’unanimità da tutti gli assessori e con il parere favorevole del dirigente di settore, mirata allo stralcio degli ambiti. A questi, nel corso del 2017, se ne aggiunsero molti altri, oggetto invece di osservazioni presentate agli uffici da parte dei cittadini proprietari dei terreni interessati dai progetti, ma non d’accordo con l’impianto della pianificazione ( per realizzare gli Aru serve il consenso del 51,1% dei proprietari dei terreni).

Infine, da ricordare c’è il famoso Aru del giardino del Pascoli, che il Regolamento urbanistico voleva modificare, sopprimendone una parte per farla diventare un parcheggio. In tutto, come detto, stiamo parlando di 37 Aru su 72, quindi oltre il 50%. 197 sono state le osservazioni presentate per chiedere la cancellazione degli Aru e, al momento in cui scriviamo, il consiglio ne ha approvate la maggior parte, tanto che l’iter dell’eliminazione degli ambiti può ritenersi finito. Il sindaco Alessandro Volpi e il dirigente Vinicio Ticciati hanno ricordato più volte che queste zone potranno diventare oggetto di una successiva pianificazione urbanistica.

Ma l’aver cancellato 37 Aru pone il Ru in una condizione comunque di svantaggio rispetto alle previsioni: mancano all’appello infatti numerose strade, piazzette parchi, parcheggi e anche case di edilizia popolare ( in gergo gli standard) che in questo modo non verranno più realizzati e che l’amministrazione (tra l’altro in scadenza) non sa come e quando verranno recuperati.

Manuela D’Angelo

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