Sicurezza
Arte, ecco i vincitori dei bandi per il Cap e l’ex San Giacomo
CARRARA. Un laboratorio sulla collezione Lazzerini e un progetto sull'archivio Zaccagna; dall'altra parte convegni, incontri, esposizioni temporanee fino a ottobre con la memoria locale al centro....
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CARRARA. Un laboratorio sulla collezione Lazzerini e un progetto sull'archivio Zaccagna; dall'altra parte convegni, incontri, esposizioni temporanee fino a ottobre con la memoria locale al centro. Entrambi seguendo la linea del dialogo tra passato e contemporaneità. Dagli spazi del Centro Arti Plastiche e dell'ex Ospedale San Giacomo parte la «piccola rivoluzione», come definita dall'assessore Federica Forti, per l'arte (e la cultura) a Carrara, da un paio di mesi circa nella rete Unesco città creative (per l'artigianato). Sono stati presentati ieri infatti i soggetti vincitori dei bandi che interessavano rispettivamente Cap ed ex San Giacomo. Due bandi distinti per il Cap: il primo «rivolto all’organizzazione di attività culturali nel campo delle arti visive attraverso il dialogo tra gli archivi storici locali e l’arte contemporanea tramite due residenze per artisti», come riporta la nota di palazzo civico; l'altro, invece, concentrato su «organizzazione di attività didattiche e laboratoriali aventi per oggetto gli ambiti testimoniati dal museo, con particolare riferimento all’arte contemporanea». Esposizioni temporanee, incontri, laboratori e, più generalmente, «organizzazione di iniziative finalizzate a porre in relazione la contemporaneità con la memoria locale», per l'ex ospedale invece. I vincitori al Centro Arti Plastiche. E così per le due residenze per artisti (budget di 10 mila più alloggio per entrambe, come spiegato dall'assessore) a spuntarla, alla fine, sono state: l'Associazione Arteco con il progetto del collettivo Parasite 2.0 (formato dagli artisti Stefano Colombo, Eugenio Cosentino e Luca Marullo) sul laboratorio Lazzerini; Chiara Camoni con il progetto “Del tempo lineare e del tempo ciclico ovvero della Storia e della natura” sull'archivio Zaccagna. La prima residenza d'artista dell'associazione torinese (sul laboratorio Lazzerini) partirà quindi l'1 febbraio e durerà quattro settimane a cui seguiranno sei settimane di mostra. A metà aprile ecco la partenza delle seconda residenza (anche qui seguita dalle sei settimane di mostra) quella su progetto dell'artista milanese Camoni. Le attività didattiche e laboratoriali saranno curate, infine, dall'Associazione Toupie Ludo&cafè (per un anno).
Ex ospedale San Giacomo. Tutti ammessi all'avviso pubblico per l'ex ospedale San Giacomo, invece, con la collaborazione del gestore della struttura Erp: Antonio Bertusi, Semi Cattivi, Policardia, Associazione Germinal, Associazione Arci, Club Fotografico Apuano, Associazione Vostok, i soggetti che saranno coinvolti.
«Il prossimo obiettivo - ha aggiunto l’assessore Forti - riguarderà l'ex Mulino Forti».
Luca Barbieri
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Ex ospedale San Giacomo. Tutti ammessi all'avviso pubblico per l'ex ospedale San Giacomo, invece, con la collaborazione del gestore della struttura Erp: Antonio Bertusi, Semi Cattivi, Policardia, Associazione Germinal, Associazione Arci, Club Fotografico Apuano, Associazione Vostok, i soggetti che saranno coinvolti.
«Il prossimo obiettivo - ha aggiunto l’assessore Forti - riguarderà l'ex Mulino Forti».
Luca Barbieri
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