Il Tirreno

Una storia familiare lunga due secoli

CARRARA. La storia della famiglia Vanelli è una storia lunga due secoli.Tutto comincia nel 1818, quando la duchessa Maria Beatrice d’Este, concede alla mia famiglia il diritto di escavazione del...

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CARRARA. La storia della famiglia Vanelli è una storia lunga due secoli.

Tutto comincia nel 1818, quando la duchessa Maria Beatrice d’Este, concede alla mia famiglia il diritto di escavazione del marmo bianco di Carrara in località Monte Betogli. Già a partire dall’Ottocento la cava Vanelli forniva il marmo per la costruzione di opere pubbliche nelle più importanti capitali europee, in piena espansione, a causa del processo di rivoluzione industriale che cambiava le città rurali in realtà metropolitane.

Nel 1890 si concludevano i lavori di costruzione della ferrovia marmifera: tagliati con antiche tecniche artigianali, i blocchi di marmo prendevano la strada del mare, su mirabili velieri, attraversando oceani e fiumi, per entrare nel cuore delle città. «Nel secolo successivo, è il 1960, mio nonno Aldo Vanelli acquisisce la cava di proprietà di famiglia, la cava zona Mossa detta anche zona 67- spiega Fiammetta Vanelli - Poi dal 2015 c'è stato l’avvento della robotica: abbiamo investito in macchinari all'avanguardia e applicato tecniche di ultimissima generazione che ci permettono infinite soluzioni di taglio, con esiti sorprendenti, come la realizzazione di opere d’arte di artisti internazionali».

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