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Un’inchiesta nata nel 2010 e costata molto

Un’inchiesta nata nel 2010 e costata molto

L’inchiesta, nata nel 2010, ha portato alla scoperta di fatture emesse da Massa Servizi tra il 2006 e il 2007, per prestazioni di vari professionisti, che in realtà secondo l’accusa non sono mai...

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L’inchiesta, nata nel 2010, ha portato alla scoperta di fatture emesse da Massa Servizi tra il 2006 e il 2007, per prestazioni di vari professionisti, che in realtà secondo l’accusa non sono mai avvenute. Il danno totale stimato per le casse del Comune si aggirava intorno ai cinque milioni di euro. E il consulente del pubblico ministero (il commercialista Andrea Perini) in aula aveva illustrato quali erano state secondo lui le condotte fraudolente degli amministratori della società di riscossione e di Ariete. Una lunga serie di consulenze fatte o mai fatte, secondo il perito, che avevano come unico scopo quello di far uscire i soldi dalle casse pubbliche per andare nelle tasche dei soliti . «Se non ci fossero state le consulenze fantasma e le spese gonfiate - aveva detto il commercialista ai giudici - Massa Servizi avrebbe chiuso i bilanci abbondantemente in attivo e quindi avrebbe potuto dare al Comune svariati milioni (in una delle annate contestate addirittura avrebbe sfiorato i due milioni di utile). Per questo il palazzo municipale si era costituito parte civile. A questo punto inutilmente.

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