Il Tirreno

«Proprietà indisponibile del Comune»

«Proprietà indisponibile del Comune»

Un focus dedicato a uno dei temi che, nel capitolo delle linee programmatiche dedicato al settore lapideo, ha fatto più discutere.Stiamo parlando dei beni estimati, riguardo ai quali il sindaco...

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Un focus dedicato a uno dei temi che, nel capitolo delle linee programmatiche dedicato al settore lapideo, ha fatto più discutere.

Stiamo parlando dei beni estimati, riguardo ai quali il sindaco Francesco De Pasquale precisa che «la posizione, più volte pubblicamente ribadita, dell’Amministrazione comunale è per la proprietà indisponibile di tutti i bacini marmiferi così come recita lo Statuto comunale approvato nel lontano 1992».

In sostanza proprietà “indisponibile” da parte del Comune di tutti i bacini marmiferi, per questo non si parla dei beni estimati nelle linee programmatiche perché sono considerati come già superati, proprio come aveva precisato lo stesso De Pasquale prima della presentazione in consiglio comunale del sunto delle cinquanta pagine in cui viene ridisegnato non solo il futuro di Carrara ma anche quello dell’intero settore lapideo. In particolare la gestione del monte e delle concessioni di cava che, come ribadito dal sindaco saranno di quindici anni e con gare a evidenza pubblica.

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