Sicurezza
Onde fino sulla strada è incubo erosione
Massa, i balneari chiedono interventi urgenti alla Regione
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MASSA. Onde di oltre 5 metri (ma al largo di Livorno anche fino a 7,5 metri), continue, incessanti. E il mare che si gonfia sempre di più. Fa paura la mareggiata che ha investito il litorale apuano. E riaccende paure e allarmi che si sperava scacciati.
«La situazione sta drammaticamente precipitando». dicono i balneari del Consorzio Riviera Toscana Marina di Massa: la mareggiata di ieri è stata una delle più violente degli ultimi anni e le onde hanno raggiunto, in alcuni tratti, la strada. Alla Partaccia, in particolare, dove le vecchie scogliere ormai non reggono più e la mareggiata ha cancellato l’intera spiaggia, portando sassi e rami sulla strada litoranea. Che è stata chiusa al traffico, così come (per ragioni di sicurezza) la passeggiata sul pontile a Marina centro. Ma problemi si registrano anche nella zona di Ronchi e di Poveromo.
«L’allarme è alto, metri e metri di spiaggia sono stati inghiottiti dal mare. Danni veri e propri alle strutture degli stabilimenti balneari non ne abbiamo registrati, ma il mare è arrivato fin sulla strada in alcuni punti e ha lambito le costruzioni. Il timore è che la prossima volta saremo di nuovo a fare i conti con la distruzione dei bagni», dice Luca Martini, presidente della Compagnia del Mara, che raggruppa numerosi titolari di stabilimenti, rievocando gli scenari di alcuni anni fa quando il mare danneggiò gravemente il palmo Mare altri bagni.
«Da dicembre le mareggiate non ci fanno dormire la notte – gli fa eco Itala Tenerani presidente di Riviera Apuana – dalla Partaccia a Poveromo la spiaggia sta perdendo milioni di metri cubi di volume di sabbia. Si tratta di un danno ambientale importante che riguarda non solo la città di Massa ma tutta la costa Toscana». Le associazioni dei balneari hanno chiesto all’amministrazione comunale e provinciale di organizzare un tavolo insieme alla Regione (che ha in capo i lavori anti erosione) per trovare insieme una soluzione. Il tavolo, hanno fatto sapere le amministrazioni, dovrebbe essere convocato a breve. La Regione Toscana si è resa disponibile ad un sopralluogo e ad un incontro. «Ma siamo in emergenza, occorre un intervento urgente per contrastare la ripresa del fenomeno erosivo. Non possiamo aspettare gli interventi di ripascimento programmati dalla Regione, non c’è tempo bisogna agire subito», dicono i balneari.
«La mareggiata in corso, che viene da Ponente – prosegue Itala Tenerani –, è la più forte che si è verificata nell’ultimo mese. Da dicembre ad oggi ci sono state tre grosse mareggiate e il mare è stato costantemente agitato. E stavolta anche in quei pochi tratti di litorale dove le scogliere avevano tenuto, il mare ha avuto la meglio, devastando la spiaggia e portando via la sabbia. In assenza di un repentino intervento rischiamo di non trovare più la spiaggia per l’estate 2018».
Intanto, i gestori dei bagni, fanno il punto sugli effetti della mareggiata.
Alla Partaccia la spiaggia è praticamente sparita. A Marina di Massa centro «il mare è arrivato alla casina del bar – racconta Fabrizio Rossi del bagno Giulia –. Abbiamo alzato e portato più internamente la poca sabbia a protezione delle attrezzature formando un monte. Se non avessi realizzato questa protezione il mare sarebbe sicuramente arrivato a lambire la strada. Lancio l’appello a chi di dovere di intervenire prima che non ci sia più nulla da salvare».
Anche a Ronchi la situazione è preoccupante. Dice Enzo Sermattei del Palmo Mare: «Il mare ha sbancato, l’acqua è passata sotto le cabine arrivando nel parcheggio». «La mia scogliera non è più integra – lancia l’appello Susanna Bertelloni del bagno Roma –, ha franato e sta provocando danni importanti e dopo le mareggiate spesso il mare non riappoggia più la sabbia. Ogni anno sono metri di costa in meno».
Sul tratto di Ronchi - Poveromo stessi problemi. «La criticità c’è – dice con il groppo in gola Roberto Della Tommasina del bagno Nedy –. Queste mareggiate trasformano continuamente l’assetto dell’arenile e i danni si valutano quando il mare si calma. Nella mia zona l’acqua è arrivata alle cabine , siamo preoccupati per il futuro».
Claudio Figaia
«La situazione sta drammaticamente precipitando». dicono i balneari del Consorzio Riviera Toscana Marina di Massa: la mareggiata di ieri è stata una delle più violente degli ultimi anni e le onde hanno raggiunto, in alcuni tratti, la strada. Alla Partaccia, in particolare, dove le vecchie scogliere ormai non reggono più e la mareggiata ha cancellato l’intera spiaggia, portando sassi e rami sulla strada litoranea. Che è stata chiusa al traffico, così come (per ragioni di sicurezza) la passeggiata sul pontile a Marina centro. Ma problemi si registrano anche nella zona di Ronchi e di Poveromo.
«L’allarme è alto, metri e metri di spiaggia sono stati inghiottiti dal mare. Danni veri e propri alle strutture degli stabilimenti balneari non ne abbiamo registrati, ma il mare è arrivato fin sulla strada in alcuni punti e ha lambito le costruzioni. Il timore è che la prossima volta saremo di nuovo a fare i conti con la distruzione dei bagni», dice Luca Martini, presidente della Compagnia del Mara, che raggruppa numerosi titolari di stabilimenti, rievocando gli scenari di alcuni anni fa quando il mare danneggiò gravemente il palmo Mare altri bagni.
«Da dicembre le mareggiate non ci fanno dormire la notte – gli fa eco Itala Tenerani presidente di Riviera Apuana – dalla Partaccia a Poveromo la spiaggia sta perdendo milioni di metri cubi di volume di sabbia. Si tratta di un danno ambientale importante che riguarda non solo la città di Massa ma tutta la costa Toscana». Le associazioni dei balneari hanno chiesto all’amministrazione comunale e provinciale di organizzare un tavolo insieme alla Regione (che ha in capo i lavori anti erosione) per trovare insieme una soluzione. Il tavolo, hanno fatto sapere le amministrazioni, dovrebbe essere convocato a breve. La Regione Toscana si è resa disponibile ad un sopralluogo e ad un incontro. «Ma siamo in emergenza, occorre un intervento urgente per contrastare la ripresa del fenomeno erosivo. Non possiamo aspettare gli interventi di ripascimento programmati dalla Regione, non c’è tempo bisogna agire subito», dicono i balneari.
«La mareggiata in corso, che viene da Ponente – prosegue Itala Tenerani –, è la più forte che si è verificata nell’ultimo mese. Da dicembre ad oggi ci sono state tre grosse mareggiate e il mare è stato costantemente agitato. E stavolta anche in quei pochi tratti di litorale dove le scogliere avevano tenuto, il mare ha avuto la meglio, devastando la spiaggia e portando via la sabbia. In assenza di un repentino intervento rischiamo di non trovare più la spiaggia per l’estate 2018».
Intanto, i gestori dei bagni, fanno il punto sugli effetti della mareggiata.
Alla Partaccia la spiaggia è praticamente sparita. A Marina di Massa centro «il mare è arrivato alla casina del bar – racconta Fabrizio Rossi del bagno Giulia –. Abbiamo alzato e portato più internamente la poca sabbia a protezione delle attrezzature formando un monte. Se non avessi realizzato questa protezione il mare sarebbe sicuramente arrivato a lambire la strada. Lancio l’appello a chi di dovere di intervenire prima che non ci sia più nulla da salvare».
Anche a Ronchi la situazione è preoccupante. Dice Enzo Sermattei del Palmo Mare: «Il mare ha sbancato, l’acqua è passata sotto le cabine arrivando nel parcheggio». «La mia scogliera non è più integra – lancia l’appello Susanna Bertelloni del bagno Roma –, ha franato e sta provocando danni importanti e dopo le mareggiate spesso il mare non riappoggia più la sabbia. Ogni anno sono metri di costa in meno».
Sul tratto di Ronchi - Poveromo stessi problemi. «La criticità c’è – dice con il groppo in gola Roberto Della Tommasina del bagno Nedy –. Queste mareggiate trasformano continuamente l’assetto dell’arenile e i danni si valutano quando il mare si calma. Nella mia zona l’acqua è arrivata alle cabine , siamo preoccupati per il futuro».
Claudio Figaia
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