Il Tirreno

«Non indebolite i servizi della Lunigiana»

di Gianluca Uberti
«Non indebolite i servizi della Lunigiana»

La mozione del consigliere regionale democratico Giacomo Bugliani a tutela degli sportelli bancari

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AULLA. Terra di confine per eccellenza la Lunigiana, dove spesso i servizi non sono all’altezza di zone più popolate e centrali. Si pensi, ad esempio, agli uffici postali, il cui ridimensionamento prosegue strisciante, nonostante le mobilitazioni popolari, e agli sportelli bancari, la cui sopravvivenza viene messa a dura prova dal progresso tecnologico e dalla possibilità di fare tutto online.

E sono proprio le banche al centro dell’attenzione del consigliere regionale Giacomo Bugliani del Partito Democratico, il quale raccoglie l’ok unanime del consiglio regionale della Toscana alla propria mozione in merito alla chiusura delle filiali di banca nelle zone montane.

Una mozione il cui fine è salvaguardare la presenza degli istituti di credito nelle zone montane e marginali della Toscana, al fine di garantire un’adeguata copertura territoriale del sistema bancario. Un tema sicuramente sentito in Lunigiana. «La riorganizzazione della rete degli sportelli da parte degli istituti bancari ha interessato, anche in Toscana, in particolar modo le aree interne e le zone montane, dov’è in atto, da tempo, anche un ridimensionamento di altri servizi particolarmente importanti per la vita quotidiana delle persone, come, ad esempio, quelli postali e dove, quindi, abbiamo già presente l’esigenza di dover mettere in campo azioni contro lo spopolamento» sottolinea Bugliani, secondo il quale l’avvio della chiusura di alcune filiali in questi territori ha comportato un diffuso allarme da parte dei cittadini e degli stessi sindaci dei Comuni interessati.

«Mi riferisco, in particolare, alla Lunigiana, dove le comunità coinvolte – prosegue il consigliere regionale – hanno espresso particolare preoccupazione. Pensiamo, quindi, sia necessario e urgente attivarsi per scongiurare un ulteriore indebolimento dei servizi presenti in questo territorio e in altre zone marginali; non possiamo permettere che le operazioni di ristrutturazione degli istituti di credito rischino di favorire un progressivo abbandono da parte dei cittadini. Contrastare i fenomeni di riduzione della popolazione, sostenere e valorizzare le economie locali e rispondere adeguatamente alla domanda di servizi in termini di disponibilità e accessibilità - insiste il consigliere democratico - sono obiettivi che ci siamo posti nel Piano regionale di sviluppo e che siamo convinti di dover perseguire con forza» conclude Bugliani.

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