Italia
E a Carrara nuova invasione di lavarone
Il litorale era stato appena ripulito da sterpi, legname e rifiuti vari
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CARRARA. Avevano appena finito di ripulire il tratto di arenile delle loro concessione dalla mole di sterpi, rami, tronchi e plastica spiaggiati durante la mareggiata del mese scorso. E ora si ritrovano da capo, o quasi i titolari dei bagni d Marina di Carrara.
La libecciata di questi giorni ha di nuovo riempito la spiaggia di sterpi e rifiuti vari, costringendo i balneari a riprendere il lavoro che molti di loro avevano da poco portato a termine. Certo, stavolta la quantità di legname e decisamente ridotta rispetto alla mareggiata di dicembre. E questo in virtù del fatto che il mese scorso c’era il Magra in piena: le acque del fiume avevano trascinato in mare una enorme quantità di tronchi, rami sfalci strappati dalle sponde dalla piena. Ed erano finiti sulla spiaggia. In questi giorni, invece, il Magra non è in piena (solo un po’ più grosso della media) e l’apporto di materiali è stato ridotto.
Soprattutto, però, non ci sono stati danni e l’incubo erosione è qui molto meno forte che a Marina di Massa. Anche se la larghezza della spiaggia ieri appariva fortemente diminuita. «L’invasione di rifiuti vegetali sulla spiaggia – dice l’assessora all’Ambiente Sarah Scaletti – è stata decisamente inferiore a quella di dicembre, sono arrivati per lo più materiali fini, i fenomeno è visibile soprattutto verso la Fossa Maestra, comunque non si registrano danni». Una volta cessata la mareggiata, i balneari riprenderanno ad accumulare il lavarone in cumuli che in una fase successiva verranno prelevati dai mezzi dell’Amia e portati al Cermec per lo smaltimento. In attesa della prossima mareggiata.
La libecciata di questi giorni ha di nuovo riempito la spiaggia di sterpi e rifiuti vari, costringendo i balneari a riprendere il lavoro che molti di loro avevano da poco portato a termine. Certo, stavolta la quantità di legname e decisamente ridotta rispetto alla mareggiata di dicembre. E questo in virtù del fatto che il mese scorso c’era il Magra in piena: le acque del fiume avevano trascinato in mare una enorme quantità di tronchi, rami sfalci strappati dalle sponde dalla piena. Ed erano finiti sulla spiaggia. In questi giorni, invece, il Magra non è in piena (solo un po’ più grosso della media) e l’apporto di materiali è stato ridotto.
Soprattutto, però, non ci sono stati danni e l’incubo erosione è qui molto meno forte che a Marina di Massa. Anche se la larghezza della spiaggia ieri appariva fortemente diminuita. «L’invasione di rifiuti vegetali sulla spiaggia – dice l’assessora all’Ambiente Sarah Scaletti – è stata decisamente inferiore a quella di dicembre, sono arrivati per lo più materiali fini, i fenomeno è visibile soprattutto verso la Fossa Maestra, comunque non si registrano danni». Una volta cessata la mareggiata, i balneari riprenderanno ad accumulare il lavarone in cumuli che in una fase successiva verranno prelevati dai mezzi dell’Amia e portati al Cermec per lo smaltimento. In attesa della prossima mareggiata.
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