Sicurezza
la lettera di amare marina
«Caro sindaco anche il litorale deve essere protetto e tutelato»
CARRARA. Una lettera indirizzata al sindaco Francesco De Pasquale e firmata da Carla Gianfranchi e Dariella Piolanti dell’associaizone Amare Marina. «Ci sgomenta che l’assessore Andrea Raggi presente...
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CARRARA. Una lettera indirizzata al sindaco Francesco De Pasquale e firmata da Carla Gianfranchi e Dariella Piolanti dell’associaizone Amare Marina.
«Ci sgomenta che l’assessore Andrea Raggi presente alla “prima” del progetto Porto Lab, non abbia spiegato ai piccoli scolari che il traghetto che stavano visitando, lo Stena Freighter, periodicamente, sbarca nel porto di Marina un carico di bombe fabbricate in Sardegna, un carico di morte che, come denunciato dal suo collega del Movimento 5Stelle, il senatore Roberto Cotti, bombardano civili nello Yemen, uccidendo anche bambini! Dovere etico di una Amministrazione è quello di condannare e deprecare lo sbarco di tale carico e di intraprendere ogni azione per inibire l’arrivo dei carichi di bombe nel nostro porto. Un porto che con l’arrivo dei traffici dei traghetti Grendi ha stravolto il lungomare di Marina con i container che stanno crescendo a vista d’occhio, con i residenti che non riescono a dormire la notte a causa dei rumori violenti della movimentazione dei container, con il paesaggio che è inesorabilmente devastato e deturpato. Molti cittadini hanno presentato degli esposti per segnalare i disagi, ma non vi sono state risposte a tutela degli interessi di chi vive in questo territorio. Al contrario, sin da dopo le elezioni, è stato chiaro che le intenzioni della nuova giunta erano quelle di seguire pedissequamente le orme di quelle precedenti, in favore di un ampliamento dello scalo con addirittura la realizzazione di una nuova banchina e nuova darsena». «Ciò, inevitabilmente porterà all’aumento dei container e al peggioramento della situazione – continua la nota – Mentre apprezziamo come il sindaco si sia preso a cuore il problema delle cave e di zone come Anderlino, ci spiace constatare come si sia dimenticato dei problemi della costa e di come essi siano sottovalutati in funzione di una visione dello sviluppo di questo territorio. Una visione monca e zoppicante, poiché i progetti appoggiati distruggeranno per sempre l’unica vera risorsa turistica della zona che è quella del suo mare e della sua costa. Se non si capisce che solo un lungomare tutelato nel suo aspetto paesaggistico e nella sua bellezza, potrà essere la vera leva che farà rifiorire il turismo, non si andrà da nessuna parte. A nulla serviranno luminarie, trenini, giostre, filodiffusione, eventi. Con un lungomare orrendo, con file di lamiere, camion e ogni bruttura di questo genere, il turismo non può decollare».
«Sono anni che diciamo che in questo territorio non ci può stare tutto. Una scelta è necessaria– prosegue la nota – Ci sembra che, per coerenza e rispetto di tutti i cittadini, dovrebbero essere adottate le stesse posizioni anche nei confronti dei problemi che sta arrecando da anni il porto di Marina di Carrara così come gestito in funzione dei traffici commerciali e come si prospetta ancora nel futuro. Forse è per un mero senso di disagio nei confronti degli abitanti di Marina che nelle linee programmatiche lette in Consiglio Comunale non c’è cenno sul futuro della nostra costa? Come abbiamo già fatto notare alle precedenti amministrazioni, non esistono cittadini di serie A e cittadini di serie B e se Carrara deve rinascere, rinascerà solo se si tutela la costa». «Lei prima di diventare sindaco – si chiude la lettera per De pasquale – contestava aspramente il modello di sviluppo adottato da quelli di prima, era contro il consumo di suolo e la cementificazione selvaggia. Avendo fiducia nella sua coerenza, le rivolgiamo un appello affinché non venga meno a quanto da lei sostenuto fino a quando era all’opposizione, a tutela del litorale e dei suoi residenti».
«Ci sgomenta che l’assessore Andrea Raggi presente alla “prima” del progetto Porto Lab, non abbia spiegato ai piccoli scolari che il traghetto che stavano visitando, lo Stena Freighter, periodicamente, sbarca nel porto di Marina un carico di bombe fabbricate in Sardegna, un carico di morte che, come denunciato dal suo collega del Movimento 5Stelle, il senatore Roberto Cotti, bombardano civili nello Yemen, uccidendo anche bambini! Dovere etico di una Amministrazione è quello di condannare e deprecare lo sbarco di tale carico e di intraprendere ogni azione per inibire l’arrivo dei carichi di bombe nel nostro porto. Un porto che con l’arrivo dei traffici dei traghetti Grendi ha stravolto il lungomare di Marina con i container che stanno crescendo a vista d’occhio, con i residenti che non riescono a dormire la notte a causa dei rumori violenti della movimentazione dei container, con il paesaggio che è inesorabilmente devastato e deturpato. Molti cittadini hanno presentato degli esposti per segnalare i disagi, ma non vi sono state risposte a tutela degli interessi di chi vive in questo territorio. Al contrario, sin da dopo le elezioni, è stato chiaro che le intenzioni della nuova giunta erano quelle di seguire pedissequamente le orme di quelle precedenti, in favore di un ampliamento dello scalo con addirittura la realizzazione di una nuova banchina e nuova darsena». «Ciò, inevitabilmente porterà all’aumento dei container e al peggioramento della situazione – continua la nota – Mentre apprezziamo come il sindaco si sia preso a cuore il problema delle cave e di zone come Anderlino, ci spiace constatare come si sia dimenticato dei problemi della costa e di come essi siano sottovalutati in funzione di una visione dello sviluppo di questo territorio. Una visione monca e zoppicante, poiché i progetti appoggiati distruggeranno per sempre l’unica vera risorsa turistica della zona che è quella del suo mare e della sua costa. Se non si capisce che solo un lungomare tutelato nel suo aspetto paesaggistico e nella sua bellezza, potrà essere la vera leva che farà rifiorire il turismo, non si andrà da nessuna parte. A nulla serviranno luminarie, trenini, giostre, filodiffusione, eventi. Con un lungomare orrendo, con file di lamiere, camion e ogni bruttura di questo genere, il turismo non può decollare».
«Sono anni che diciamo che in questo territorio non ci può stare tutto. Una scelta è necessaria– prosegue la nota – Ci sembra che, per coerenza e rispetto di tutti i cittadini, dovrebbero essere adottate le stesse posizioni anche nei confronti dei problemi che sta arrecando da anni il porto di Marina di Carrara così come gestito in funzione dei traffici commerciali e come si prospetta ancora nel futuro. Forse è per un mero senso di disagio nei confronti degli abitanti di Marina che nelle linee programmatiche lette in Consiglio Comunale non c’è cenno sul futuro della nostra costa? Come abbiamo già fatto notare alle precedenti amministrazioni, non esistono cittadini di serie A e cittadini di serie B e se Carrara deve rinascere, rinascerà solo se si tutela la costa». «Lei prima di diventare sindaco – si chiude la lettera per De pasquale – contestava aspramente il modello di sviluppo adottato da quelli di prima, era contro il consumo di suolo e la cementificazione selvaggia. Avendo fiducia nella sua coerenza, le rivolgiamo un appello affinché non venga meno a quanto da lei sostenuto fino a quando era all’opposizione, a tutela del litorale e dei suoi residenti».
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