Attenzione
uno nessuno centomila
Al Garibaldi che bravi il mattatore e la regista
di JACOPO MARCONI
Alla regia di “Uno, nessuno centomila” Alessandra Pizzi che nel tentativo di arieggiare il testo ottiene un risultato eccellente e soddisfacente. La regia ha saputo dare un tocco di freschezza e...
1 MINUTI DI LETTURA
Alla regia di “Uno, nessuno centomila” Alessandra Pizzi che nel tentativo di arieggiare il testo ottiene un risultato eccellente e soddisfacente. La regia ha saputo dare un tocco di freschezza e dinamicità alla trama del romanzo, facendone un’opera giovanile e moderna, ma al tempo stesso tradizionale, che mostra di non dimenticare le lezioni di grandi sperimentatori del teatro da Bertolt Brecht a Dario Fo. La star dello spettacolo, nonché unico interprete, è però Enrico Lo Verso che si muove perfettamente a suo agio sulla scena, spoglia e addobbata con degli specchi penzolanti quasi a voler sottolineare il perpetuo vacillare della coscienza e identità del protagonista: Vitangelo Moscarda. È Lo Verso dunque che con un’ incredibile flemma ed energia dà vita ai vari personaggi che popolano il racconto pirandelliano: dalla moglie Dida ai viscidi Quartorzo e Firbo alla signorina Anna Rosa. Con il semplice ma studiato utilizzo del corpo, della mimica, delle azioni e dei gesti Lo Verso ci presenta la psicologia dei vari personaggi che si susseguono armoniosamente sulla scena, vividi, chiari e reali. Il tutto si esprime in un lungo monologo, che procede per tentativi, pensieri, ricordi, sensazioni e che concede alla Parola, vera protagonista del teatro, tutta la sua straordinaria e, ormai da tempo dimenticata, forza e potenza.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
