LA protesta
«Motta al disastro, strade a pezzi a Ricortola vince il degrado»
di Benedetta Bianchi
MASSA. Tutta l'area di Ricortola è abbandonata, lasciata a sé stessa e al degrado nonostante le continue segnalazioni dei cittadini all'amministrazione comunale; una zona bella, frequentata dai...
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MASSA. Tutta l'area di Ricortola è abbandonata, lasciata a sé stessa e al degrado nonostante le continue segnalazioni dei cittadini all'amministrazione comunale; una zona bella, frequentata dai residenti e da turisti eppure poco curata. Per questo torna a farsi sentire Ivo Zaccagna, in qualità di presidente del comitato alluvionati di Ricortola-Casone-Bondano-Partaccia, che da sempre crede nelle potenzialità della sua città e vorrebbe «vederla splendere in ogni angolo».
In quella parte della costa, invece, ci sono parecchie cose che non vanno: dalle strade alla pulizia, dalla microcriminalità ai detriti. Luogo di massimo degrado è la ex colonia Motta di fronte alla quale, nei prossimi giorni, i cittadini terranno un sit-in: «Stiamo organizzando una manifestazione di protesta i cui dettagli saranno forniti a breve con cui chiederemo interventi all'amministrazione e alle forze dell'ordine» afferma Zaccagna. «All'interno della struttura abita abusivamente un numero imprecisato di persone – continua – c'è attività illecita, è una situazione indefinita che porta una sensazione di insicurezza nella cittadinanza». E si sa, degrado porta degrado: lì di fronte, infatti, ma anche in via Ricortola sotto il ponte dell’autostrada, sono state trovate in più di un’occasione decine di siringhe a bordo strada. Per Zaccagna «sembra di essere tornati indietro negli anni quando l’utilizzo di droga era incontrollato oltre al rischio di un contatto e, quindi, per la salute».
Ci sono poi le strade con buche ed asfalto danneggiato causa anche di incidenti; i tratti indicati dal comitato sono in via delle Pinete all’altezza della Turimar, invasa dalle radici degli alberi, e il lungomare di Ponente, sempre di fronte alle vecchie colonie, che ad ogni mareggiata si riempie di sassi e viene interdetta la circolazione. Zaccagna chiede più attenzione: «Sono strade abitate e percorse sia in auto sia a piedi e c’è un’alta percorrenza di ambulanze, ma ogni volta la strada viene chiusa: è la storia più assurda di tutti i tempi, sapere che c'è un problema, avere svariate soluzioni per risolverlo e non risolverlo. Nel frattempo teniamoci la strada chiusa ad ogni mareggiata». Per non parlare del parco della Ugo Pisa «dove alcuni attrezzi per fare ginnastica sono rotti da tempo e per cui non c'è una progettazione seria» aggiunge Zaccagna chiedendo per Ricortola «più attenzione, monitoraggio, risposte più veloci alle segnalazioni perché ci sono problematiche con cui si rischia la salute».
In quella parte della costa, invece, ci sono parecchie cose che non vanno: dalle strade alla pulizia, dalla microcriminalità ai detriti. Luogo di massimo degrado è la ex colonia Motta di fronte alla quale, nei prossimi giorni, i cittadini terranno un sit-in: «Stiamo organizzando una manifestazione di protesta i cui dettagli saranno forniti a breve con cui chiederemo interventi all'amministrazione e alle forze dell'ordine» afferma Zaccagna. «All'interno della struttura abita abusivamente un numero imprecisato di persone – continua – c'è attività illecita, è una situazione indefinita che porta una sensazione di insicurezza nella cittadinanza». E si sa, degrado porta degrado: lì di fronte, infatti, ma anche in via Ricortola sotto il ponte dell’autostrada, sono state trovate in più di un’occasione decine di siringhe a bordo strada. Per Zaccagna «sembra di essere tornati indietro negli anni quando l’utilizzo di droga era incontrollato oltre al rischio di un contatto e, quindi, per la salute».
Ci sono poi le strade con buche ed asfalto danneggiato causa anche di incidenti; i tratti indicati dal comitato sono in via delle Pinete all’altezza della Turimar, invasa dalle radici degli alberi, e il lungomare di Ponente, sempre di fronte alle vecchie colonie, che ad ogni mareggiata si riempie di sassi e viene interdetta la circolazione. Zaccagna chiede più attenzione: «Sono strade abitate e percorse sia in auto sia a piedi e c’è un’alta percorrenza di ambulanze, ma ogni volta la strada viene chiusa: è la storia più assurda di tutti i tempi, sapere che c'è un problema, avere svariate soluzioni per risolverlo e non risolverlo. Nel frattempo teniamoci la strada chiusa ad ogni mareggiata». Per non parlare del parco della Ugo Pisa «dove alcuni attrezzi per fare ginnastica sono rotti da tempo e per cui non c'è una progettazione seria» aggiunge Zaccagna chiedendo per Ricortola «più attenzione, monitoraggio, risposte più veloci alle segnalazioni perché ci sono problematiche con cui si rischia la salute».
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