Sicurezza
Frana di Lavacchio, super perito al lavoro
Sopralluoghi nella casa dove morirono Nara Ricci e il suo bimbo Mattia. Ancora 60 giorni di tempo
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MASSA. Continua il lavoro del super perito nominato dal tribunale di Genova per fare chiarezza sulle cause che hanno provocato la frana del 31 ottobre del 2010, costata la vita a Nara Ricci e al suo bimbo di appena due anni Mattia Guadagnucci. A Lavacchio, dopo il sopralluogo di dicembre, è tornato il geologo Alfonso Bellini, scelto come consulente dal collegio della corte di appello di Genova che dovrà pronunciare la sentenza di secondo grado sulla frana di Lavacchio. L’esperto a dicembre aveva scattato foto e fatto rilievi davanti alla casa dove morirono Nara e il figlioletto. Abbracciati sotto il fango. A distanza di dieci anni Bellini dovrà dire se quella disgrazia è stata causata da qualcuno oppure se è stata frutto del caso. Ha ancora sessanta giorni di tempo per stabilirlo (90 in totale).
In base alle sue conclusioni verranno giudicati Giuliano Arrighi, capo settore dei lavori pubblici della Provincia; Mauro Alberti, responsabile servizio strade; Nicola Rossetti, responsabile servizio di costa; Libero Ballerini, capo cantoniere (colui che aveva il compito di verificare lo stato delle strade); il libero professionista che ha certificato i lavori, Antonio Cirillo e il titolare della ditta Paolo Busticchi. Non si sa se questa ennesima consulenza porterà a un esito diverso rispetto a quanto stabilito dal giudice Giovanni Sgambati, che ha assolto tutti gli imputati perché il fatto non sussiste, ma consente alle parti civili - Antonio Guadagnucci, vedovo di Nara Ricci e papà del piccolo Mattia, e Michela Guadagnucci, figlia di Nara Ricci e sorella di Mattia - di mettere in discussione un epilogo che aveva lasciato l’amaro in bocca.
In base alle sue conclusioni verranno giudicati Giuliano Arrighi, capo settore dei lavori pubblici della Provincia; Mauro Alberti, responsabile servizio strade; Nicola Rossetti, responsabile servizio di costa; Libero Ballerini, capo cantoniere (colui che aveva il compito di verificare lo stato delle strade); il libero professionista che ha certificato i lavori, Antonio Cirillo e il titolare della ditta Paolo Busticchi. Non si sa se questa ennesima consulenza porterà a un esito diverso rispetto a quanto stabilito dal giudice Giovanni Sgambati, che ha assolto tutti gli imputati perché il fatto non sussiste, ma consente alle parti civili - Antonio Guadagnucci, vedovo di Nara Ricci e papà del piccolo Mattia, e Michela Guadagnucci, figlia di Nara Ricci e sorella di Mattia - di mettere in discussione un epilogo che aveva lasciato l’amaro in bocca.
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