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Fasce protette ai cimiteri: respinte tutte le osservazioni

MASSA. Cambiare il volto della città significa anche rivedere le fasce di rispetto cimiteriale, ovvero quelle aree “intoccabili” attorno ai cimiteri, dove non dovrebbe essere possibile costruire case,...

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MASSA. Cambiare il volto della città significa anche rivedere le fasce di rispetto cimiteriale, ovvero quelle aree “intoccabili” attorno ai cimiteri, dove non dovrebbe essere possibile costruire case, o fare altri interventi di opere pubbliche, per una questione igienico- sanitaria. Nella seduta di consiglio di ieri mattina, è emerso che alcuni cittadini d chiedono, di poter modificare questa area di rispetto, che oggi per legge arriva a 200 metri, ma che con le numerose deroghe è stata portata negli anni a 100 metri. Dieci le osservazioni al Ru in cui i cittadini chiedono o che questa fascia sia ridotta a 50 metri, o che venga completamente abolita. A queste osservazioni i progettisti e i tecnici comunali hanno risposto “no”, ma non per una mancata volontà a decisidere in merito, ma perché le fasce di rispetto cimiteriale non sono materia di regolamento urbanistico, ma di regolamento edilizio.

«La materia va normata- dice il sindaco Alessandro Volpi- cercando di far capire che la discussione è solo rimandata-; le nostre intenzioni sono di ridurre la fascia di rispetto a 50 metri, ma non possiamo fare tutto da soli, occorre il parere della Asl, con cui stiamo lavorando da un anno e mezzo».

Che fare allora con le osservazioni dei cittadini? La soluzione è una mozione di indirizzo, votata quasi all’unanimità, che impegna l’amministrazione a riprendere il discoro in altra sede. «Abbiamo individuato l’unica soluzione possibile- commenta Stefano Benedetti di Fi - ma non posso omettere di strigliare l’amministrazione perché avrebbe dovuto anticipare i tempi, presentandosi in consiglio già con il parere acquisito della Asl, invece sembra che sia stato richiesto solo da poco. Ricordo che il Comune ha emesso diverse ordinanze di demolizione per strutture ad uso abitativo che insistono all’interno dell’attuale fascia cimiteriale, considerata da tutti fuori norma perché ormai anche i comuni limitrofi l’hanno portata a 50 metri». mda



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