Il dolore
E i bambini scoprono il mondo “separato” di navi e container
CARRARA. Ecco, viviamo vicino al mare, ma quello spazio pieno di camion e gru, cemento e container, sbarrato da inferriate e cancelli ci è estraneo. Quasi nemico. È (anche) per modificare questa...
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CARRARA. Ecco, viviamo vicino al mare, ma quello spazio pieno di camion e gru, cemento e container, sbarrato da inferriate e cancelli ci è estraneo. Quasi nemico. È (anche) per modificare questa diffusa percezione del porto che nasce o Portolab, progetto che prevede visite guidate al porto ed in particolare al terminal Grendi, per 400 alunni delle scuole primarie della provincia di Massa-Carrara. Ieri il battesimo di questa operazione porto aperto, iniziativa nata grazie alla collaborazione tra l’Autorità di Sistema Portuale e il Gruppo Grendi, con l’obiettivo di ripetere il successo della Spezia, dove già più di 5000 bambini hanno partecipato a un analogo progetto, nato nel 2006, su iniziativa del gruppo Contship Italia.
Raccontare la vita e il lavoro all’interno del porto e dei centri intermodali: un mondo che, per ragioni di sicurezza, è inaccessibile e poco conosciuto. Questo il programma di PortoLab. E così è stato, Ieri mattina 19 bambini della quarta A della scuola Paradiso B con le insegnanti Carla Bernacca e Valentina Sipione, hanno passato in rassegna il porto marinello. Il Comandante del Porto Maurizio Scibilia ha mostrato loro due video istituzionali, sulle funzioni svolte nel porto. Hanno potuto assistere all’apertura di un container, al funzionamento di un mezzo di sollevamento e per finire hanno visitato la nave partendo dalla stiva per arrivare fino al ponte di comando in cui è presente la nave Stena Freighter, con la ad del gruppo Grendi Costanza Musso nelle vesti di guida.
Il terminal container si è così trasformato così in un laboratorio a cielo aperto con testimonianze da parte di importanti componenti della comunità portuale: Capitaneria di Porto, Agenzia delle Dogane, Guardia di Finanza e Polizia di Frontiera Marittima.
Quella di ieri è stata la prima di un serie di visite che coinvolgerà 400 allievi delle scuole Buonarroti di Marina di Carrara , D'Acquisto, Carducci, Alighieri, Fucini di Massa; Frezza e Primaria Gentili.
«Un progetto in cui crediamo molto – dice Daniele Testi di Contship, ideatore di PortoLab – un format efficace per fare conoscere che cos’è un porto ai giovani».
«Il sistema portuale deve essere trasparente e questa bella iniziativa seve a questo», aggiunge il comandante Maurizio Scibila. «Abbiamo dato volentieri il patrocinio del Comune a questa iniziativa che contrbuisce anche a creare migliori rapporti fra porto e città», gli fa eco l’assessore Andrea Raggi. «Stiamo lavorando bene con il Comune, c’è una buona collaborazione per risolvere i problemi», suggella l’idilio Carla Roncato.c.f.
Raccontare la vita e il lavoro all’interno del porto e dei centri intermodali: un mondo che, per ragioni di sicurezza, è inaccessibile e poco conosciuto. Questo il programma di PortoLab. E così è stato, Ieri mattina 19 bambini della quarta A della scuola Paradiso B con le insegnanti Carla Bernacca e Valentina Sipione, hanno passato in rassegna il porto marinello. Il Comandante del Porto Maurizio Scibilia ha mostrato loro due video istituzionali, sulle funzioni svolte nel porto. Hanno potuto assistere all’apertura di un container, al funzionamento di un mezzo di sollevamento e per finire hanno visitato la nave partendo dalla stiva per arrivare fino al ponte di comando in cui è presente la nave Stena Freighter, con la ad del gruppo Grendi Costanza Musso nelle vesti di guida.
Il terminal container si è così trasformato così in un laboratorio a cielo aperto con testimonianze da parte di importanti componenti della comunità portuale: Capitaneria di Porto, Agenzia delle Dogane, Guardia di Finanza e Polizia di Frontiera Marittima.
Quella di ieri è stata la prima di un serie di visite che coinvolgerà 400 allievi delle scuole Buonarroti di Marina di Carrara , D'Acquisto, Carducci, Alighieri, Fucini di Massa; Frezza e Primaria Gentili.
«Un progetto in cui crediamo molto – dice Daniele Testi di Contship, ideatore di PortoLab – un format efficace per fare conoscere che cos’è un porto ai giovani».
«Il sistema portuale deve essere trasparente e questa bella iniziativa seve a questo», aggiunge il comandante Maurizio Scibila. «Abbiamo dato volentieri il patrocinio del Comune a questa iniziativa che contrbuisce anche a creare migliori rapporti fra porto e città», gli fa eco l’assessore Andrea Raggi. «Stiamo lavorando bene con il Comune, c’è una buona collaborazione per risolvere i problemi», suggella l’idilio Carla Roncato.c.f.
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