Il Tirreno

«Un concerto a Carrara? Se mi invitano...»

di David De Filippi

Intervista al cantautore dopo il 2017 d’oro «Ma ora mi riposo e scriverò altre canzoni»

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CARRARA. Il cantautore apuano Francesco Gabbani ha fatto una visita a sorpresa alla redazione del Tirreno di Massa-Carrara, raccontando il suo straordinario 2017 iniziato proprio da un’incursione al giornale, fatta un anno fa.

A una settimana dal concerto del 20 gennaio al Mandela Forum di Firenze, Gabbani ben ricorda l’esperienza dello scorso anno: mancavano pochi giorni al Festival di Sanremo 2017 e il musicista aveva fatto una diretta Facebook dalla sede del nostro giornale, per invitare i suoi fans a seguirlo e a sostenerlo. Com’è andata, lo sappiamo tutti e proprio da lì inizia la chiacchierata con il musicista. Ancora una volta in diretta Facebook.

Com’è stato questo 2017 d’oro? O dovremmo dire di platino?

«In effetti possiamo anche dire di platino, per come è andata. Da quando abbiamo fatto la diretta web dello scorso anno, sono successe tante cose».

La prima è che il video di Occidentali’s Karma, la canzone vincitrice di Sanremo 2017, ha superato le 175 milioni di visualizzazioni. Che effetto fa?

«È incredibile. È arrivato ad essere il video più visto in Italia e il secondo in campo internazionale, secondo solo a Despacito, di Luis Fonsi. Un risultato inimmaginabile. Quella canzone ha smesso di essere mia ed è diventata di tutti, decollando dal Teatro Ariston di Sanremo. A me, ormai, non rimane che osservarla volare. Vive di vita propria».

Ci sono state poi anche altre hit, a seguire.

«Sì, anche “Tra le granite e le granate” mi ha dato molte soddisfazioni, così come “Pachidermi e pappagalli” e ora “La mia versione dei ricordi”, il cui video è un omaggio a George Michael e alla sua Last Christmas».

«Sono inoltre molto soddisfatto del risultato del Magellano Tour, dove ho incontrato il vero affetto delle persone che sono venute a sentirmi». Infatti sono oltre 120. 000 le presenze registrate».

Da dove nasce questo feeling col pubblico?

«Non saprei, di preciso. Penso che la gente apprezzi la mia spontaneità e la ricambi con affetto, senza filtri. Cerco di essere genuino, di non porre distacco tra me e il pubblico. E soprattutto provo a trasmettere le emozioni che provo io a suonare per loro. Quando uno suona, si pensa che sia il pubblico a divertirsi di più, ma non è mica vero: anche io mi diverto moltissimo e forse la gente lo percepisce e apprezza».

Qual è stato il momento più alto del 2017?

«Direi la vittoria al Festival di Sanremo, ma anche il fatto che le persone abbiano riconosciuto la musica che faccio. Inizialmente potevo essere “quello della scimmia”, invece il pubblico ha successivamente apprezzato anche altri miei lavori. La gente oggi sa che io faccio anche altro e questo mi gratifica molto».

“La mia versione dei ricordi” è un brano più profondo. Com’è nato?

«È un pezzo più intimista. Racconta della fine di una storia sentimentale e del modo con cui ci ostiniamo a voler avere la propria versione dei fatti, per giustificarci, soprattutto con noi stessi. Rivela il mio lato introspettivo, perché comunque anche quello fa parte del mio modo di fare musica».

Senti ancora Carlo Conti? «Sì, talvolta ci sentiamo. Gli sono molto grato per avere avuto il coraggio di credere in una nuova veste cantautorale, per il suo Festival».

E in questo 2018 che cosa farai?

«Dopo il concerto del 20 Gennaio, farò qualche giorno di vacanza e poi mi fermerò un po’, più che altro per raccogliere le idee e rimettermi a scrivere musica».

E a una fans spagnola, intervenuta durante la diretta Facebook fatta in redazione per chiedergli di fare concerti anche all’estero, lui risponde: «Non è escluso. Sarebbe una cosa che mi piacerebbe fare, magari più avanti».

Ma un concerto a Carrara, o a Massa?

«Se m’invitano, lo faccio più che volentieri...».

La giornata di Francesco Gabbani è poi proseguita a Carrara, presso il locale Fuoriporta, dove il musicista ha incontrato la stampa, prima di recarsi a La Spezia per un firmacopie.

È proprio al Fuoriporta che Gabbani ha fatto le prime esperienze “live”, suonando in numerose serate. Lì ha raccontato come sta preparandosi al concerto di Firenze, dove interverrà un’orchestra di archi ad accompagnare la sua esibizione.

Più che un concerto sarà una festa di fine tour, per ringraziare il pubblico per l’affetto dimostrato.

Affetto che i fans esternano anche con molti omaggi, come dipinti, sculture, teche e perfino calzini (dopo che Gabbani, in un’intervista, aveva ammesso di apprezzare quel tipo di accessori). Un appuntamento imperdibile, insomma, per il quale è scattata la corsa al biglietto ormai da mesi e che si prefigge di essere una serata di quelle dove sarà bello esserci.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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