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il caso 

Lo stalker arrestato in flagrante era un assassino seriale di gatti

CARRARA. Contro l’abitazione della ex aveva lanciato un gatto. Che prima aveva sbattuto contro il muro, fino a fracassargli la tesa.E non era un episodio isolato. Già altre volte aveva ucciso gatti,...

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CARRARA. Contro l’abitazione della ex aveva lanciato un gatto. Che prima aveva sbattuto contro il muro, fino a fracassargli la tesa.

E non era un episodio isolato. Già altre volte aveva ucciso gatti, sempre nello stesso atroce modo e li aveva lasciati davanti a casa della donna che da tempo perseguitava.

Il caso, la scorsa estate, aveva fatto scalpore. Un uomo di sessanta anni era stato arrestato in flagrante dalla polizia. Con addosso una tuta bianca in tela cerata e una calzamaglia calata sul volto, ad oscurarne i tratti, aveva prima lanciato all’interno della casa della ex un gatto, con il cranio fracassato. Poi aveva dato fuoco alla miccia di un rudimentale oggetto esplosivo, lanciandolo contro l’ingresso dell’abitazione.

L’uomo era stato arrestato dagli uomini della polizia, che lo avevano inseguito e bloccato dopo una breve fuga.

La fine di un incubo per la donna vittima di stalking. E, a mesi di distanza, nuovi particolari di cui ha parlato la polizia. Il sessantenne arrestato a Carrara era quello che in gergo viene definito “zoosadico”: era un assassino seriale di gatti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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