Gioco
la dirigente vatteroni
«Con il furto a Bonascola colpita tutta la scuola»
CARRARA. «Il furto di Bonascola infligge un duro colpo a tutta la scuola»: lo scrive in un intervento la dirigente scolastica Rosa Vatteroni.«A nome del personale docente e non docente del Centro...
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CARRARA. «Il furto di Bonascola infligge un duro colpo a tutta la scuola»: lo scrive in un intervento la dirigente scolastica Rosa Vatteroni.
«A nome del personale docente e non docente del Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti mi unisco alla denuncia già comparsa su questo giornale ed esprimo il più profondo rammarico per il furto con scasso avvenuto nei locali della Scuola Media Dazzi di Bonascola - scrive la Vatteroni - Rammarico non solo e non tanto per l’azione del rubare in sé che è sempre esecrabile in quanto violazione e profanazione contro persone o cose, ma anche perché il danno provocato colpisce profondamente la scuola nella sua funzione di garantire ai giovani e agli adulti il diritto- dovere di accesso a saperi ed a competenze che consentano lo sviluppo della persona nelle sue diverse dimensioni e l’effettivo esercizio dei diritti di cittadinanza».
«Le due aule saccheggiate del materiale informatico servivano per la didattica e l’apprendimento non solo degli alunni della scuola Media Dazzi, ma anche per gli utenti del Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti. Un’utenza quest’ultima particolare perché formata da stranieri residenti che si rivolgono alla scuola per l’effettuazione dei test di conoscenza della lingua Italiana o per seguire corsi di alfabetizzazione di Italiano necessari per l’accesso all’istruzione - continua la dirigente - Proprio per l’importanza del compito istituzionale svolto dal CPIA ed in considerazione della precarietà e della condizione di promiscuità in cui si trova attualmente ad operare, sprovvisto com’è di una sede autonoma, mi rivolgo pubblicamente all’Amministrazione Comunale perché provveda ad indicare una tra le sedi che da tempo sono state indicate quali possibili edifici disponibili ad ospitare la scuola».
«A nome del personale docente e non docente del Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti mi unisco alla denuncia già comparsa su questo giornale ed esprimo il più profondo rammarico per il furto con scasso avvenuto nei locali della Scuola Media Dazzi di Bonascola - scrive la Vatteroni - Rammarico non solo e non tanto per l’azione del rubare in sé che è sempre esecrabile in quanto violazione e profanazione contro persone o cose, ma anche perché il danno provocato colpisce profondamente la scuola nella sua funzione di garantire ai giovani e agli adulti il diritto- dovere di accesso a saperi ed a competenze che consentano lo sviluppo della persona nelle sue diverse dimensioni e l’effettivo esercizio dei diritti di cittadinanza».
«Le due aule saccheggiate del materiale informatico servivano per la didattica e l’apprendimento non solo degli alunni della scuola Media Dazzi, ma anche per gli utenti del Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti. Un’utenza quest’ultima particolare perché formata da stranieri residenti che si rivolgono alla scuola per l’effettuazione dei test di conoscenza della lingua Italiana o per seguire corsi di alfabetizzazione di Italiano necessari per l’accesso all’istruzione - continua la dirigente - Proprio per l’importanza del compito istituzionale svolto dal CPIA ed in considerazione della precarietà e della condizione di promiscuità in cui si trova attualmente ad operare, sprovvisto com’è di una sede autonoma, mi rivolgo pubblicamente all’Amministrazione Comunale perché provveda ad indicare una tra le sedi che da tempo sono state indicate quali possibili edifici disponibili ad ospitare la scuola».
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