Sicurezza
Anpi denuncia la Meloni per apologia del fascismo
Nel mirino le celebrazioni dello scorso settembre riservate a Italo Balbo La presidente di Fratelli d’Italia: ai partigiani rispondo con una pernacchia
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CARRARA. Botta e risposta, a distanza, fra il presidnete di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni e l’Anpi di Carrara. All’orgine della querelle e l’intitolazione di una via ad Italo Balbo all’interno di Atreju, il tradizionale incontro giovanile in programma ogni anno a Roma.
I partigiani contro la leader di Fratelli d’Italia: querela per apologia del fascismo. Si sono rivolti agli avvocati Giorgio Lindi e Alessandro Conti dell’Anpi di Carrara. E, tramite il legale Francesco Mandarano, hanno presentato ai carabinieri di Prato una querela contro Giorgia Meloni, leader di Fratelli d'Italia, in quanto organizzatrice della festa di partito ad Atreju (a Roma) del settembre scorso, dove fu dato rilievo alla figura di Italo Balbo. Secondo l'Anpi, aver esaltato Balbo, gerarca fascista di spicco, configura il reato di apologia di fascismo a carico della presidente nazionale di Fratelli d'Italia. «Le leggi vietano l'esaltazione pubblica di dirigenti del passato regime fascista», si legge nella querela, «vietano di incensare e propagandare i sistemi della politica fascista e le sue finalità antidemocratiche» e «Italo Balbo ha posseduto tutti i requisiti negativi sopra richiamati: picchiatore della prima ora, organizzatore di squadracce, che seminarono terrore negli anni 1921-1922», «partecipe di tutte le scellerate imprese fasciste».
Giorgia Meloni: la denuncia di Anpi? Rispondo con una pernacchia. Rispondo con una “pernacchia” : così il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, ha commentato la denuncia nei suoi confronti per apologia di fascismo, presentata dall’Anpi di Carrara.
«Penso che sia sotto gli occhi di tutti – ha detto Meloni da Bologna a margine dell’assemblea nazionale di FdI – che questa querelle rinata curiosamente sull’antifascismo, la coperta di Linus che il centrosinistra tira fuori quando sta in ginocchio, in realtà serve solamente a provare a mettere in silenzio i propri avversari politici».
Meloni, poi, ha spiegato di aver chiesto ad Emanuele Fiano «se lui ritenga che io debba essere denunciata e condannata secondo i principi della sua legge. L’ho chiesto a Fiano, alla Boldrini, a Renzi e anche a Mattarella. Voglio sapere se qualcuno ritiene che io sia fuori dall’arco costituzionale e democratico e sei io meriti – ha detto il leader di FdI – di finire in galera per ragioni che riguardano apologia di fascismo o amenità varie. Perché se così non è, se io non finisco in galera, significa che tutte quelle leggi e questa polemica l’hanno fatta solo per tentare di silenziare i propri avversari politici».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
I partigiani contro la leader di Fratelli d’Italia: querela per apologia del fascismo. Si sono rivolti agli avvocati Giorgio Lindi e Alessandro Conti dell’Anpi di Carrara. E, tramite il legale Francesco Mandarano, hanno presentato ai carabinieri di Prato una querela contro Giorgia Meloni, leader di Fratelli d'Italia, in quanto organizzatrice della festa di partito ad Atreju (a Roma) del settembre scorso, dove fu dato rilievo alla figura di Italo Balbo. Secondo l'Anpi, aver esaltato Balbo, gerarca fascista di spicco, configura il reato di apologia di fascismo a carico della presidente nazionale di Fratelli d'Italia. «Le leggi vietano l'esaltazione pubblica di dirigenti del passato regime fascista», si legge nella querela, «vietano di incensare e propagandare i sistemi della politica fascista e le sue finalità antidemocratiche» e «Italo Balbo ha posseduto tutti i requisiti negativi sopra richiamati: picchiatore della prima ora, organizzatore di squadracce, che seminarono terrore negli anni 1921-1922», «partecipe di tutte le scellerate imprese fasciste».
Giorgia Meloni: la denuncia di Anpi? Rispondo con una pernacchia. Rispondo con una “pernacchia” : così il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, ha commentato la denuncia nei suoi confronti per apologia di fascismo, presentata dall’Anpi di Carrara.
«Penso che sia sotto gli occhi di tutti – ha detto Meloni da Bologna a margine dell’assemblea nazionale di FdI – che questa querelle rinata curiosamente sull’antifascismo, la coperta di Linus che il centrosinistra tira fuori quando sta in ginocchio, in realtà serve solamente a provare a mettere in silenzio i propri avversari politici».
Meloni, poi, ha spiegato di aver chiesto ad Emanuele Fiano «se lui ritenga che io debba essere denunciata e condannata secondo i principi della sua legge. L’ho chiesto a Fiano, alla Boldrini, a Renzi e anche a Mattarella. Voglio sapere se qualcuno ritiene che io sia fuori dall’arco costituzionale e democratico e sei io meriti – ha detto il leader di FdI – di finire in galera per ragioni che riguardano apologia di fascismo o amenità varie. Perché se così non è, se io non finisco in galera, significa che tutte quelle leggi e questa polemica l’hanno fatta solo per tentare di silenziare i propri avversari politici».
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