Proteste
regolamento urbanistico
Alberti: il congresso Pd non c’entra
Scende in campo anche la Cgil: «Strumento necessario per la città»
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MASSA. L’ultima volta, in consiglio comunale, si era alzato, aveva portato la sua tessere in mano al segretario generale e se ne era andato, perché “disgustato” da quanto stava accadendo in quella seduta, in cui si discuteva degli errori materiali all’interno del Regolamento Urbanistico. Stefano Alberti, consigliere del Pd, decide di parlare scrivendo una nota che firma come “consigliere comunale per il sì al regolamento”, come a dire che i partiti nella questione non dovrebbero entrare. Invece in molti pensano che sia il prossimo congresso del Partito Democratico a dettare i tempi e i modi del Ru.
«Ritengo sia difficile rispondere a quei consiglieri del mio gruppo, in merito all’idea che sia il prossimo congresso a condizionare i lavori del consiglio e l’approvazione del Regolamento - dice Alberti- non è così e non sarà così, il congresso vedrà la partecipazione di tanti dei nostri iscritti che dovranno esprimersi per rinnovare gli organi del partito e rilanciare l’azione del Pd. Ricostruire il partito nel territorio, ritrovare gli spazi di confronto, le primarie per ricompattare ed unire il centrosinistra. In merito al Regolamento l’obiettivo è, e deve essere, portarlo a casa, ma questo non deve tradursi in una presa d’atto. Rimangono ancora sospesi i temi evidenziati da mesi: rendere il cambio di destinazione d’uso leva essenziale per il recupero; semplificare le procedure, applicare le normative regionali sulle aree a rischio idrogeologico, recuperare in parte la Sul (superficie utile lorda)di edilizia residenziale pubblica, rendere realmente applicabili in tutte le parti della città le norme sull’edificato esistente. In consiglio saranno questi i temi che vogliamo approfondire e modificare». E sull’ultimo episodio in consiglio, Alberti spiega: «Siccome non ho interessi personali da difendere, chiedevo che un errore materiale, lampante evidente e conclamato venisse portato in consiglio nel raggruppamento degli errori meramente materiali. Punto e basta. Così purtroppo non è stato».
Sul tema regolamento interviene anche la Cgil: «La Cgil e la Fillea esprimono preoccupazione circa l’empasse del regolamento. Si tratta di uno strumento necessario per la ripresa del settore edile, in crisi ormai da anni.
Massa è priva da 40 anni di tale strumento - prosegue Cgil -e volerne impedire l’approvazione denota mancanza di strategia e lungimiranza. In questi anni si è proceduto senza una pianificazione adeguata, ad imperare erano solo gli interessi dei singoli, c’è bisogno di un’idea di città. Lo spettacolo a cui stiamo assistendo negli ultimi consigli è deprimente, sembra che l’interesse generale non interessi. Richiamiamo le forze politiche - continua il sindacato - alla responsabilità chiedendo che venga approvato il regolamento, pur consapevoli dei sui limiti ma certi del fatto che tale strumento sia indispensabile».
Manuela D’Angelo
«Ritengo sia difficile rispondere a quei consiglieri del mio gruppo, in merito all’idea che sia il prossimo congresso a condizionare i lavori del consiglio e l’approvazione del Regolamento - dice Alberti- non è così e non sarà così, il congresso vedrà la partecipazione di tanti dei nostri iscritti che dovranno esprimersi per rinnovare gli organi del partito e rilanciare l’azione del Pd. Ricostruire il partito nel territorio, ritrovare gli spazi di confronto, le primarie per ricompattare ed unire il centrosinistra. In merito al Regolamento l’obiettivo è, e deve essere, portarlo a casa, ma questo non deve tradursi in una presa d’atto. Rimangono ancora sospesi i temi evidenziati da mesi: rendere il cambio di destinazione d’uso leva essenziale per il recupero; semplificare le procedure, applicare le normative regionali sulle aree a rischio idrogeologico, recuperare in parte la Sul (superficie utile lorda)di edilizia residenziale pubblica, rendere realmente applicabili in tutte le parti della città le norme sull’edificato esistente. In consiglio saranno questi i temi che vogliamo approfondire e modificare». E sull’ultimo episodio in consiglio, Alberti spiega: «Siccome non ho interessi personali da difendere, chiedevo che un errore materiale, lampante evidente e conclamato venisse portato in consiglio nel raggruppamento degli errori meramente materiali. Punto e basta. Così purtroppo non è stato».
Sul tema regolamento interviene anche la Cgil: «La Cgil e la Fillea esprimono preoccupazione circa l’empasse del regolamento. Si tratta di uno strumento necessario per la ripresa del settore edile, in crisi ormai da anni.
Massa è priva da 40 anni di tale strumento - prosegue Cgil -e volerne impedire l’approvazione denota mancanza di strategia e lungimiranza. In questi anni si è proceduto senza una pianificazione adeguata, ad imperare erano solo gli interessi dei singoli, c’è bisogno di un’idea di città. Lo spettacolo a cui stiamo assistendo negli ultimi consigli è deprimente, sembra che l’interesse generale non interessi. Richiamiamo le forze politiche - continua il sindacato - alla responsabilità chiedendo che venga approvato il regolamento, pur consapevoli dei sui limiti ma certi del fatto che tale strumento sia indispensabile».
Manuela D’Angelo
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