Il Tirreno

«Accorpamento? Solo una bozza»

Il sottosegretario Ferri parla dell’ipotesi di spostare il fallimentare a La Spezia: «Qui potenzialità»

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA. Sul rischio dell’accorpamento del tribunale fallimentare di Massa a quello di La Spezia interviene, per chiarire la questione, il sottosegretario Cosimo Ferri: «La riforma della legge fallimentare - dice - rappresenta un passaggio fondamentale per la crescita della nostra economia e introduce, dopo anni di riforme disorganiche e di carattere emergenziale, un sistema coerente, razionale e organicamente costruito, capace di dare risposte concrete alle nuove esigenze sulle quali poggia la macchina produttiva dell’impresa italiana. Nella riforma è stata presa in particolare considerazione anche la crescente specializzazione dei giudici, il cui apporto risulta essere un elemento fondamentale nella gestione della crisi dell’impresa, oltre che una sicurezza di legalità per i creditori e la società intera. Abbiamo preso l’impegno di intervenire anche con l’adeguamento degli organici degli uffici giudiziari perché siamo convinti che il sistema giustizia ricopra un ruolo fondamentale nella crescita delle imprese. Velocizzare e semplificare la gestione delle crisi d’impresa significa, infatti, tutelare tutte le componenti, dai creditori, ai fornitori, agli investitori, all’indotto, fino allo Stato».

Il sottosegretario spiega come sarà la normativa. «La specializzazione dei giudici dovrà avvenire con una tripartizione, come indicato dalla delega, che manterrà nelle competenze dei tribunali specializzati la gestione delle procedure concorsuali relative alle imprese in amministrazione straordinaria e relative ai gruppi di imprese di rilevante dimensione e manterrà l’attuale struttura di attribuzione delle competenze per quanto riguarda la gestione delle procedure di sovraindebitamento dei consumatori e degli imprenditori non fallibili. Per quanto riguarda le imprese commerciali, chiamate anche “imprese sopra soglia”, saranno individuati i tribunali concorsuali che avranno la competenza per la trattazione di queste importanti procedure concorsuali, sulla base di alcuni criteri individuati con precisione dalla delega stessa, che dovranno tenere conto di molteplici esigenze, tutelando l’efficienza organizzativa e garantendo un servizio quanto più vicino alle imprese e al cittadino».

E sull’accorpamento. «Penso che anche Massa abbia le potenzialità per diventare tribunale concorsuale per imprese commerciali, la bozza che circola non è un atto ufficiale del ministero ma una proposta della commissione, presumo che questo aspetto dell’indicazione dei tribunali concorsuali non sarà affrontata con i prossimi decreti ma sarà un tema che verra’ esaminato in futuro , può essere utile quindi aprire un tavolo con magistrati , avvocati, commercialisti ed imprenditori per monitorare e presentare una proposta organizzativa idonea ed efficace, valorizzando le potenzialità di questo ufficio giudiziario», conclude Ferri.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa