Il dolore
«Stabilimenti aperti tutto l’anno»
di Luca Barbieri
La richiesta riguarda i bar delle strutture e arriva dall’Associazione balneari
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CARRARA. Viabilità, piste ciclabili, manutenzione del verde e bar degli stabilimenti aperti tutto l'anno. Solo così Marina di Carrara potrà diventare davvero una cittadina a vocazione turistica. Lo hanno detto i balneari ospiti in commissione turismo e politiche culturali.
Secondo Marco Pardi, presidente dell'associazione balneari (e titolare del Bagno Firenze) sono necessari alcuni interventi prima che la stagione estiva entri nel vivo. O meglio, alcuni tra questi, hanno puntualizzato, andrebbero «estesi in senso largo alla stagione estiva» e quindi apportati a ridosso della primavera, ovvero all'inizio dei preparativi degli stabilimenti.
Il “sì” alla domanda passa allora da vari punti, a partire da viabilità e segnaletica. Su tutti una «premessa fondamentale»: il “no” al passaggio di camion da viale Colombo almeno durante la stagione estiva. «E' un disagio – ha spiegato a riguardo il presidente Pardi durante l'incontro – a volte è anche capitato che abbiano perso blocchi. Chiediamo il divieto estivo: valutiamo insieme percorsi alternativi». Sempre su viabilità e segnaletica dall'associazione dei balneari si passa dal “no ai camion” alla richiesta di svolgere i lavori su strada fuori stagione («disagio evidente per i turisti», ha proseguito); nel mezzo, da rivedere, anche la strisce pedonali su via Vespucci. Manutenzione del verde e decoro urbano vanno ad aggiungersi alle richieste con un altro punto: quello delle piste ciclabili. «Marina di Carrara ha un territorio pianeggiante – ha osservato il presidente – e quelle piste che andrebbero realizzate sarebbero poi da raccordare con quelle già esistenti». Tra gli altri aspetti, come detto, l'apertura annuale del bar. Sì, perché, hanno sottolineato, il turismo è cambiato e allora serve un cambio di marcia anche sui chioschi presenti all'interno dello stabilimento. «Prendiamo ad esempio realtà virtuose, come Lido di Camaiore dove possono restare aperti anche l'inverno. Noi – ha aggiunto inoltre nel suo intervento – facciamo risparmiare al Comune circa 20 mila euro occupandoci della sicurezza in spiaggia; questi soldi potrebbero essere utilizzati proprio per alcuni interventi». «Siamo soddisfatti di essere stati contattati per dare il nostro contributo sul turismo e per far notare disagi e proposte. E' stato un buon punto di partenza», ha chiosato, infine, Marco Pardi contattato a latere della commissione.
Secondo Marco Pardi, presidente dell'associazione balneari (e titolare del Bagno Firenze) sono necessari alcuni interventi prima che la stagione estiva entri nel vivo. O meglio, alcuni tra questi, hanno puntualizzato, andrebbero «estesi in senso largo alla stagione estiva» e quindi apportati a ridosso della primavera, ovvero all'inizio dei preparativi degli stabilimenti.
Il “sì” alla domanda passa allora da vari punti, a partire da viabilità e segnaletica. Su tutti una «premessa fondamentale»: il “no” al passaggio di camion da viale Colombo almeno durante la stagione estiva. «E' un disagio – ha spiegato a riguardo il presidente Pardi durante l'incontro – a volte è anche capitato che abbiano perso blocchi. Chiediamo il divieto estivo: valutiamo insieme percorsi alternativi». Sempre su viabilità e segnaletica dall'associazione dei balneari si passa dal “no ai camion” alla richiesta di svolgere i lavori su strada fuori stagione («disagio evidente per i turisti», ha proseguito); nel mezzo, da rivedere, anche la strisce pedonali su via Vespucci. Manutenzione del verde e decoro urbano vanno ad aggiungersi alle richieste con un altro punto: quello delle piste ciclabili. «Marina di Carrara ha un territorio pianeggiante – ha osservato il presidente – e quelle piste che andrebbero realizzate sarebbero poi da raccordare con quelle già esistenti». Tra gli altri aspetti, come detto, l'apertura annuale del bar. Sì, perché, hanno sottolineato, il turismo è cambiato e allora serve un cambio di marcia anche sui chioschi presenti all'interno dello stabilimento. «Prendiamo ad esempio realtà virtuose, come Lido di Camaiore dove possono restare aperti anche l'inverno. Noi – ha aggiunto inoltre nel suo intervento – facciamo risparmiare al Comune circa 20 mila euro occupandoci della sicurezza in spiaggia; questi soldi potrebbero essere utilizzati proprio per alcuni interventi». «Siamo soddisfatti di essere stati contattati per dare il nostro contributo sul turismo e per far notare disagi e proposte. E' stato un buon punto di partenza», ha chiosato, infine, Marco Pardi contattato a latere della commissione.
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