Sicurezza
Scadono i contratti, il sostegno va in tilt
di Camilla Palagi
Quaranta operatori socio educativi protestano e chiedono una proroga. E allo Zaccagna un alunno è assistito dalla bidella
3 MINUTI DI LETTURA
MASSA. Svolgono attività con ragazzi affetti da disabilità spesso gravissime, ma al momento lo fanno senza un contratto. Per 40 operatori socio educativi della provincia di Massa Carrara il rientro dalle vacanze di natale ha portato con sé l’incertezza di non poter contare su un contratto regolare. E molti di loro, nonostante la mancanza di un atto formale, stanno comunque seguendo i ragazzi presi in carico all’inizio dell’anno scolastico, e che avevano salutato il 23 dicembre con la prospettiva di rivedere di lì a pochi giorni.
Il presidio di ieri pomeriggio, ai piedi di palazzo Ducale, indetto dalla Cgil, ha visto la partecipazione di una rappresentanza degli operatori coinvolti; una ventina di persone che sono state convocate dal presidente della provincia, Gianni Lorenzetti, per discutere della situazione nelle stanze del palazzo rosso. Al tavolo, oltre agli operatori, erano presenti i dirigenti scolastici del territorio e i rappresentanti del sindacato. I contratti degli operatori socio educativi, che hanno il compito di progettare e gestire attività di carattere educativo, ricreativo e culturale per gli adolescenti portatori di handicap o con problematiche di diversa natura della scuola secondaria di secondo grado, avevano validità fino al 23 dicembre scorso a fronte di un bando preesistente.
«Da allora questi operatori non hanno alcuna certezza e operano in condizioni di gravi difficoltà»- spiega Nicola Del Vecchio della Cgil. Al rientro in classe, infatti, gli Ose che lavorano negli istituti scolastici della provincia, in numero consistente negli istituti Barsanti di Massa, al Gentileschi di Carrara e al Minuto di Marina di Massa, hanno dovuto fare i conti con una realtà tanto incerta quanto «paradossale – continua Del Vecchio - non è possibile operare per la scuola senza avere le giuste garanzie. In legge di bilancio è stata inserita una deroga che dà la possibilità di prorogare i contratti almeno fino al 31 agosto. Nonostante non rappresenti la forma contrattuale migliore, chiediamo che la provincia attui questa normativa. Dobbiamo iniziare subito a ragionare anche sul prossimo anno, i servizi che mettono a disposizione gli operatori sono essenziali». E tra gli operatori presenti alla manifestazione c’è anche chi afferma di non percepire uno stipendio dal mese di ottobre. Le persone scese in piazza chiedono continuità contrattuale e dignità per la professione: «Lavoriamo con persone disabili – spiega Nella Nicolai - se non siamo presenti questi ragazzi non possono frequentare regolarmente la scuola». Tra le alternative proposte dal sindacato c’è la possibilità di assumere il personale attraverso delle cooperative, come accade in altre città della Toscana. Una soluzione auspicabile, ha ribadito la Cgil, ma che necessita di tempo per essere pensata e attuata. E al momento l’urgenza della questione è tale che per lunedì 15 gennaio è stato indetto un nuovo tavolo. L’incontro di palazzo Ducale di ieri ha permesso al sindacato e agli operatori di presentare l’attuale situazione ai dirigenti scolastici e alla provincia, che ha tenuto a precisare che la copertura finanziaria c’è per tutto il personale. La soluzione auspicata dalla Cgil, al momento, è quella di un’interpretazione estensiva della deroga fino al 31 agosto. Gli effetti di questo “buco” contrattuale, comunque, sono già tangibili: domani all’istituto Zaccagna di Carrara uno dei ragazzi affetti da handicap che fino al 23 dicembre è stato seguito da uno degli Ose coinvolti, verrà, invece, assistito dalla bidella.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Il presidio di ieri pomeriggio, ai piedi di palazzo Ducale, indetto dalla Cgil, ha visto la partecipazione di una rappresentanza degli operatori coinvolti; una ventina di persone che sono state convocate dal presidente della provincia, Gianni Lorenzetti, per discutere della situazione nelle stanze del palazzo rosso. Al tavolo, oltre agli operatori, erano presenti i dirigenti scolastici del territorio e i rappresentanti del sindacato. I contratti degli operatori socio educativi, che hanno il compito di progettare e gestire attività di carattere educativo, ricreativo e culturale per gli adolescenti portatori di handicap o con problematiche di diversa natura della scuola secondaria di secondo grado, avevano validità fino al 23 dicembre scorso a fronte di un bando preesistente.
«Da allora questi operatori non hanno alcuna certezza e operano in condizioni di gravi difficoltà»- spiega Nicola Del Vecchio della Cgil. Al rientro in classe, infatti, gli Ose che lavorano negli istituti scolastici della provincia, in numero consistente negli istituti Barsanti di Massa, al Gentileschi di Carrara e al Minuto di Marina di Massa, hanno dovuto fare i conti con una realtà tanto incerta quanto «paradossale – continua Del Vecchio - non è possibile operare per la scuola senza avere le giuste garanzie. In legge di bilancio è stata inserita una deroga che dà la possibilità di prorogare i contratti almeno fino al 31 agosto. Nonostante non rappresenti la forma contrattuale migliore, chiediamo che la provincia attui questa normativa. Dobbiamo iniziare subito a ragionare anche sul prossimo anno, i servizi che mettono a disposizione gli operatori sono essenziali». E tra gli operatori presenti alla manifestazione c’è anche chi afferma di non percepire uno stipendio dal mese di ottobre. Le persone scese in piazza chiedono continuità contrattuale e dignità per la professione: «Lavoriamo con persone disabili – spiega Nella Nicolai - se non siamo presenti questi ragazzi non possono frequentare regolarmente la scuola». Tra le alternative proposte dal sindacato c’è la possibilità di assumere il personale attraverso delle cooperative, come accade in altre città della Toscana. Una soluzione auspicabile, ha ribadito la Cgil, ma che necessita di tempo per essere pensata e attuata. E al momento l’urgenza della questione è tale che per lunedì 15 gennaio è stato indetto un nuovo tavolo. L’incontro di palazzo Ducale di ieri ha permesso al sindacato e agli operatori di presentare l’attuale situazione ai dirigenti scolastici e alla provincia, che ha tenuto a precisare che la copertura finanziaria c’è per tutto il personale. La soluzione auspicata dalla Cgil, al momento, è quella di un’interpretazione estensiva della deroga fino al 31 agosto. Gli effetti di questo “buco” contrattuale, comunque, sono già tangibili: domani all’istituto Zaccagna di Carrara uno dei ragazzi affetti da handicap che fino al 23 dicembre è stato seguito da uno degli Ose coinvolti, verrà, invece, assistito dalla bidella.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
