Finanza
POLEMICHE SUL RICOLLOCAMENTO DEI LAVORATORI
Progetto Carrara, Buselli attacca e Martinelli risponde
CARRARA . «La gestione della Progetto Carrara mette a nudo tutte le incapacità dell’attuale amministrazione che in oltre sei mesi non è riuscita ad arrivare ad una soluzione» lo scrive Leonardo...
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CARRARA . «La gestione della Progetto Carrara mette a nudo tutte le incapacità dell’attuale amministrazione che in oltre sei mesi non è riuscita ad arrivare ad una soluzione» lo scrive Leonardo Buselli, segretario comunale del Psi ricordando che «l’amministrazione di centrosinistra aveva definito nei dettagli un iter finalizzato alla riallocazione del personale della Progetto Carrara presso Amia con la definizione di accordi sindacali di carattere individuale nel pieno rispetto degli equilibri finanziari del comune e della società ricevente».
«Pur in un quadro si salvaguardia di servizi e di posti di lavoro il 30 maggio 2017 - ricorda Buselli - a pochi giorni dalle elezioni, l’amministrazione Comunale riceveva una nota congiunta delle organizzazioni sindacali che, di fatto, rimetteva in discussione l’accordo già sottoscritto dichiarando di volersi “tenere le mani libere” per riaprire una trattativa a loro giudizio migliorativa con “futura amministrazione” in quanto nel frattempo, per motivi squisitamente tecnico amministrativi sollevati da Amia, il ramo della gestione della sosta affidato a Progetto Carrara avrebbe dovuto passare in affitto temporaneo ad Amia anziché con un trasferimento definitivo che sembrava possibile alla firma dell’accordo».
Secondo Buselli dunque è stata l’amministrazione grillina «a rimettere in discussione le ore lavorative dei dipendenti della sosta e i trattamenti economici di alcuni tecnici della strada dei marmi, questioni che semmai dovevano essere risolte con gli accordi individuali già previsti dall’accordo sottoscritto con i sindacati». E se alla fine si è incappati nelle maglie del decreto Madia, accusa il segretario del Pd, la colpa è di «un’amministrazione incapace di assumere anche un semplice ruolo di regia e che ha perso solo tempo prezioso rispetto a un percorso già chiaro». «Purtroppo - conclude Buselli - i cittadini devono prendere atto, ancora una volta, che la cultura amministrativa non si inventa e, quando si cerca di improvvisarla, si commettono errori gravi».
Secca al replica del vicesindaco Matteo Martinelli, titolare della delega alle Partecipate: «È paradossale, ridicolo e imbarazzante accusare un’Amministrazione di non aver chiuso in sei mesi una vertenza non semplice che la precedente amministrazione guidata dal Psi non è riuscita a compiere in cinque anni». Secondo il numero due dell’amministrazione grillina, «la cessione del ramo d’azienda “naufragata per problemi tecnici come afferma Buselli” fu un voltafaccia accolto con grande disappunto dalle organizzazione sindacali, che uscirono con un comunicato congiunto in cui annunciavano di 'doversi tenere le mani libere’. Questo -sottolinea Martinelli - è il gran risultato che sono riusciti a portare a casa ‘quelli competenti’: il nulla, nonostante le promesse». «Non abbiamo mai nascosto di fronte ai sindacati di dover accelerare le procedure, perché il rischio era quello di veder attuato il decreto Madia che avrebbe obbligato questi lavoratori a essere inseriti in un listone regionale in attesa di ricollocamento. E purtroppo questo è ciò che potrebbe accadere, nonostante il nostro impegno» conclude il vicesindaco garantendo che l’amministrazione in questi giorni sta lavorando «con i legali per trovare possibili soluzioni che possano salvaguardare i lavoratori e mantenere i servizi».
«Pur in un quadro si salvaguardia di servizi e di posti di lavoro il 30 maggio 2017 - ricorda Buselli - a pochi giorni dalle elezioni, l’amministrazione Comunale riceveva una nota congiunta delle organizzazioni sindacali che, di fatto, rimetteva in discussione l’accordo già sottoscritto dichiarando di volersi “tenere le mani libere” per riaprire una trattativa a loro giudizio migliorativa con “futura amministrazione” in quanto nel frattempo, per motivi squisitamente tecnico amministrativi sollevati da Amia, il ramo della gestione della sosta affidato a Progetto Carrara avrebbe dovuto passare in affitto temporaneo ad Amia anziché con un trasferimento definitivo che sembrava possibile alla firma dell’accordo».
Secondo Buselli dunque è stata l’amministrazione grillina «a rimettere in discussione le ore lavorative dei dipendenti della sosta e i trattamenti economici di alcuni tecnici della strada dei marmi, questioni che semmai dovevano essere risolte con gli accordi individuali già previsti dall’accordo sottoscritto con i sindacati». E se alla fine si è incappati nelle maglie del decreto Madia, accusa il segretario del Pd, la colpa è di «un’amministrazione incapace di assumere anche un semplice ruolo di regia e che ha perso solo tempo prezioso rispetto a un percorso già chiaro». «Purtroppo - conclude Buselli - i cittadini devono prendere atto, ancora una volta, che la cultura amministrativa non si inventa e, quando si cerca di improvvisarla, si commettono errori gravi».
Secca al replica del vicesindaco Matteo Martinelli, titolare della delega alle Partecipate: «È paradossale, ridicolo e imbarazzante accusare un’Amministrazione di non aver chiuso in sei mesi una vertenza non semplice che la precedente amministrazione guidata dal Psi non è riuscita a compiere in cinque anni». Secondo il numero due dell’amministrazione grillina, «la cessione del ramo d’azienda “naufragata per problemi tecnici come afferma Buselli” fu un voltafaccia accolto con grande disappunto dalle organizzazione sindacali, che uscirono con un comunicato congiunto in cui annunciavano di 'doversi tenere le mani libere’. Questo -sottolinea Martinelli - è il gran risultato che sono riusciti a portare a casa ‘quelli competenti’: il nulla, nonostante le promesse». «Non abbiamo mai nascosto di fronte ai sindacati di dover accelerare le procedure, perché il rischio era quello di veder attuato il decreto Madia che avrebbe obbligato questi lavoratori a essere inseriti in un listone regionale in attesa di ricollocamento. E purtroppo questo è ciò che potrebbe accadere, nonostante il nostro impegno» conclude il vicesindaco garantendo che l’amministrazione in questi giorni sta lavorando «con i legali per trovare possibili soluzioni che possano salvaguardare i lavoratori e mantenere i servizi».
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