Il dolore
regolamento urbanistico
La corsa ad ostacoli per l’approvazione
MASSA. Regolamento urbanistico e consigli comunali: cambia tutto e da lunedì prossimo le sedute saranno quattro alla settimana, ma con due mattine in meno, per permettere a chi lavora, a chi ha la...
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MASSA. Regolamento urbanistico e consigli comunali: cambia tutto e da lunedì prossimo le sedute saranno quattro alla settimana, ma con due mattine in meno, per permettere a chi lavora, a chi ha la scuola, a chi ha figli e famiglia, di non impegnare tutto il proprio tempo in consiglio comunale.
Così ha stabilito l’ultima conferenza dei capigruppo, che si è riunita ieri mattina proprio per riformulare il calendario delle sedute del consiglio comunale.
Si andrà in aula lunedì e mercoledì dalle 9 ad oltranza, mentre martedì e giovedì le sedute inizieranno nel primo pomeriggio, alle 15. Orari a parte, però, continuano i dissensi per come si stanno svolgendo le sedute e per come si stanno comportando, strada facendo, i consiglieri di maggioranza. Secondo Riccardo Ricciardi, capogruppo del Movimento 5 Stelle, «Giovanna Santi non rappresenta più il Partito Democratico e la sua presenza alle conferenze dei capigruppo non è più sufficiente. Di 13 consiglieri, infatti - continua Ricciardi - la consigliera Santi può parlare forse per sette sicuri. Non ha senso continuare a discutere in questo modo».
I 5 stelle, poi, hanno provato a proporre una alternativa per sveltire, almeno in parte, le sedute: «Una presa d’atto sugli errori materiali, con la rassicurazione dei tecnici che possano essere appoggiate dal consiglio senza una discussione parola per parola». Ma pare, invece, che non sia possibile e che si debba procedere, comunque, con la lettura di ogni singola osservazione e controdeduzione, per votarle singolarmente.
Comprese quelle che contengono gli errori materiali, che quindi vanno discusse più volte (una prima volta per valutare l’errore e poi per valutare la risposta dei tecnici). Insomma davvero un lavorone che impegnerà i consiglieri comunali per altri due mesi (come minimo).
Manuela D’Angelo
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Così ha stabilito l’ultima conferenza dei capigruppo, che si è riunita ieri mattina proprio per riformulare il calendario delle sedute del consiglio comunale.
Si andrà in aula lunedì e mercoledì dalle 9 ad oltranza, mentre martedì e giovedì le sedute inizieranno nel primo pomeriggio, alle 15. Orari a parte, però, continuano i dissensi per come si stanno svolgendo le sedute e per come si stanno comportando, strada facendo, i consiglieri di maggioranza. Secondo Riccardo Ricciardi, capogruppo del Movimento 5 Stelle, «Giovanna Santi non rappresenta più il Partito Democratico e la sua presenza alle conferenze dei capigruppo non è più sufficiente. Di 13 consiglieri, infatti - continua Ricciardi - la consigliera Santi può parlare forse per sette sicuri. Non ha senso continuare a discutere in questo modo».
I 5 stelle, poi, hanno provato a proporre una alternativa per sveltire, almeno in parte, le sedute: «Una presa d’atto sugli errori materiali, con la rassicurazione dei tecnici che possano essere appoggiate dal consiglio senza una discussione parola per parola». Ma pare, invece, che non sia possibile e che si debba procedere, comunque, con la lettura di ogni singola osservazione e controdeduzione, per votarle singolarmente.
Comprese quelle che contengono gli errori materiali, che quindi vanno discusse più volte (una prima volta per valutare l’errore e poi per valutare la risposta dei tecnici). Insomma davvero un lavorone che impegnerà i consiglieri comunali per altri due mesi (come minimo).
Manuela D’Angelo
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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