Finanza
Il teatro Guglielmi resta chiuso
Incontro tra sindaco e procuratore. Rimane il sequestro, ma via libera ai tecnici per i sopralluoghi
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MASSA. È una nota stringata, poche righe con cui l’amministrazione informa che “Il tenace soldatino di stagno”, lo spettacolo teatrale destinato ai più piccoli, non si farà. In quelle poche righe alla chiusura del Guglielmi, palazzo civico non fa neppure riferimento, ma non serve la mente di Einstein per comprendere che le porte del teatro cittadino restano chiuse. La conferma arriva anche dal sindaco Alessandro Volpi. È lui che giovedì mattina, accompagnato da Uilian Berti, vice con delega ai lavori pubblici, varca la soglia della Procura e fa il punto della situazione con il procuratore capo Aldo Giubilaro. E se l’incontro non sortisce effetti immediati perché il sipario di velluto non si è alzato, apre comunque spiragli - e non piccoli - di speranza. Il procuratore consente, infatti, a tecnici e operai comunali di accedere all’edificio per sopralluoghi ed eventuali lavori di messa in sicurezza.
«Da appassionato dell’arte teatrale, ho ribadito al primo cittadino - ammette il Procuratore - il mio dispiacere per la chiusura del Guglielmi. Mi auguro che quanto prima si delineino gli interventi da fare e si possano riaprire le porte, ma la mia priorità è garantire la sicurezza».
E al teatro Guglielmi, in termini di sicurezza, qualcosa - ancora da accertare cosa - non va. Dopo una pausa di parecchi anni, l’amministrazione - certificato di prevenzione incendi alla mano - alza il sipario nel novembre 2013. Lo scorso 20 dicembre, invece, arrivano i sigilli, il giorno prima dello spettacolo “Lo schiaccianoci”. Il sequestro scatta nell’ambito di un’inchiesta che non vede coinvolta l’amministrazione (che, invece, è parte lesa). L’inchiesta farebbe seguito ad una denuncia depositata dal comando dei vigili del fuoco contro una persona di quello stesso comando. La denuncia delineerebbe una certa “leggerezza” - per così dire - nel rilascio delle autorizzazioni antincendio. La Procura, quindi, punta la lente di ingrandimento sui certificati di prevenzione prodotti nel periodo cui si riferisce la denuncia. Ed è in quel periodo “incriminato” che è stata rilasciata anche l’autorizzazione al Guglielmi, edificio in cui ora si evidenziano lavori da eseguire. Ecco quindi le porte chiuse che l’amministrazione tenta di riaprire il prima possibile. Da qui l’incontro in Procura giovedì mattina. Prossimo step, vista la disponibilità a fare accedere i tecnici, è un confronto con i vigili del fuoco per evidenziare tutti i problemi, stilare la lista delle priorità, quindi iniziare, dove possibile, gli interventi. Indipendentemente dall’inchiesta e dai suoi esiti, infatti, ipotizzando - perché per ora solo di ipotesi accusatorie si tratta - che l’autorizzazione sia stata rilasciata senza i necessari requisiti di sicurezza, il Comune potrà riaprire le porte del teatro solo dopo aver fatto il punto con i vigili del fuoco e realizzato i necessari lavori. Lavori che, invece, non sarebbero stati richiesti al momento del rilascio autorizzazione.
Chiara Sillicani
«Da appassionato dell’arte teatrale, ho ribadito al primo cittadino - ammette il Procuratore - il mio dispiacere per la chiusura del Guglielmi. Mi auguro che quanto prima si delineino gli interventi da fare e si possano riaprire le porte, ma la mia priorità è garantire la sicurezza».
E al teatro Guglielmi, in termini di sicurezza, qualcosa - ancora da accertare cosa - non va. Dopo una pausa di parecchi anni, l’amministrazione - certificato di prevenzione incendi alla mano - alza il sipario nel novembre 2013. Lo scorso 20 dicembre, invece, arrivano i sigilli, il giorno prima dello spettacolo “Lo schiaccianoci”. Il sequestro scatta nell’ambito di un’inchiesta che non vede coinvolta l’amministrazione (che, invece, è parte lesa). L’inchiesta farebbe seguito ad una denuncia depositata dal comando dei vigili del fuoco contro una persona di quello stesso comando. La denuncia delineerebbe una certa “leggerezza” - per così dire - nel rilascio delle autorizzazioni antincendio. La Procura, quindi, punta la lente di ingrandimento sui certificati di prevenzione prodotti nel periodo cui si riferisce la denuncia. Ed è in quel periodo “incriminato” che è stata rilasciata anche l’autorizzazione al Guglielmi, edificio in cui ora si evidenziano lavori da eseguire. Ecco quindi le porte chiuse che l’amministrazione tenta di riaprire il prima possibile. Da qui l’incontro in Procura giovedì mattina. Prossimo step, vista la disponibilità a fare accedere i tecnici, è un confronto con i vigili del fuoco per evidenziare tutti i problemi, stilare la lista delle priorità, quindi iniziare, dove possibile, gli interventi. Indipendentemente dall’inchiesta e dai suoi esiti, infatti, ipotizzando - perché per ora solo di ipotesi accusatorie si tratta - che l’autorizzazione sia stata rilasciata senza i necessari requisiti di sicurezza, il Comune potrà riaprire le porte del teatro solo dopo aver fatto il punto con i vigili del fuoco e realizzato i necessari lavori. Lavori che, invece, non sarebbero stati richiesti al momento del rilascio autorizzazione.
Chiara Sillicani
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