Sicurezza
Taurino: il Pd deve ripartire dal lavoro
di Camilla Palagi
CARRARA. A pochi giorni dalla nomina a delegato al lavoro della segreteria nazionale dei Giovani Democratici, Mario Taurino, 28enne originario di Carrara, ha accettato di raccontare al Tirreno...
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CARRARA. A pochi giorni dalla nomina a delegato al lavoro della segreteria nazionale dei Giovani Democratici, Mario Taurino, 28enne originario di Carrara, ha accettato di raccontare al Tirreno qualcosa in più sul nuovo ruolo che gli è stato assegnato e sulle iniziative che la giovanile del Pd intende perseguire per rilanciare il tema dei giovani e del mondo del lavoro.
«Dentro i Gd – esordisce – c’è stato un cambio sostanziale che mi ha fatto passare dall'associazionismo, di cui mi occupavo fino a qualche mese fa, al tema del lavoro. Tra gli obiettivi del mio ruolo c’è quello di assemblare le idee raccolte nei vari territori, creare un canale diretto per rappresentare questa generazione e portare i risultati di questo assemblaggio al Partito Democratico, ovviamente cercando di fare un lavoro politico che ci porti al radicamento nei territori». Circa il 48,9% dei giovani di questa provincia però un lavoro non ce l’ha, come aprire un dibattito su questo tema? «Sono cresciuto in questa provincia, e su questo tema come Giovani Democratici abbiamo lavorato tanto e continuiamo a farlo. Abbiamo fatto un ottimo lavoro con la camera di commercio e con i dirigenti scolastici, per ottimizzare il tema dell’alternanza scuola lavoro che è una potenzialità che al momento deve essere perfezionata. Nel nostro territorio il tutto è amplificato: è un territorio con un alto tasso di disoccupazione, ma anche di abbandono della provincia, per l’estero o per mete non lontane. Stiamo vivendo una situazione terrificante, fatta di un depauperamento del tessuto produttivo e del capitale umano, non abbiamo più competenze e capacità. E purtroppo questo status di fatto non è riconosciuto. Gli accordi di programma che si stanno facendo però possono aiutare».
Una delle parole d’ordine di Taurino è “massimizzare le competenze della nostra comunità”: «Ho avuto già la fortuna di incontrare tanti ragazzi e ragazze del territorio, oltre all'istruzione l’argomento fondamentale per la nostra generazione è quella del lavoro. Abbiamo tanti ragazzi che hanno fatto militanza, non solo nel Pd, ma anche all'interno di sindacati etc. Io dico di mettere a sistema l’apertura alle loro idee; al momento il nostro compito è quello di profondo dialogo e di ascolto». Ho letto che in cantiere c’è anche un programma legato alle donne e al mondo del lavoro, di che cosa si tratta?
«Durante i nostri incontri abbiamo parlato dei gap tra donne e uomini nell'istruzione e nel lavoro: le differenze salariali, le progressioni di carriera, o il fatto che non possono più essere valutate secondo una “fertilità” ma sul merito. Abbiamo fatto un quadro che ci permetterà di dare vita ad un percorso culturale, che abbiamo chiamato Organa. C’è stato subito un eco forte da parte dei territori, ora dobbiamo lavorare per dare forma a nuove iniziative. Non credo che ci sia bisogno di normative legate a questo tema, ma di una battaglia culturale che si colleghi al mondo del lavoro».
«Dentro i Gd – esordisce – c’è stato un cambio sostanziale che mi ha fatto passare dall'associazionismo, di cui mi occupavo fino a qualche mese fa, al tema del lavoro. Tra gli obiettivi del mio ruolo c’è quello di assemblare le idee raccolte nei vari territori, creare un canale diretto per rappresentare questa generazione e portare i risultati di questo assemblaggio al Partito Democratico, ovviamente cercando di fare un lavoro politico che ci porti al radicamento nei territori». Circa il 48,9% dei giovani di questa provincia però un lavoro non ce l’ha, come aprire un dibattito su questo tema? «Sono cresciuto in questa provincia, e su questo tema come Giovani Democratici abbiamo lavorato tanto e continuiamo a farlo. Abbiamo fatto un ottimo lavoro con la camera di commercio e con i dirigenti scolastici, per ottimizzare il tema dell’alternanza scuola lavoro che è una potenzialità che al momento deve essere perfezionata. Nel nostro territorio il tutto è amplificato: è un territorio con un alto tasso di disoccupazione, ma anche di abbandono della provincia, per l’estero o per mete non lontane. Stiamo vivendo una situazione terrificante, fatta di un depauperamento del tessuto produttivo e del capitale umano, non abbiamo più competenze e capacità. E purtroppo questo status di fatto non è riconosciuto. Gli accordi di programma che si stanno facendo però possono aiutare».
Una delle parole d’ordine di Taurino è “massimizzare le competenze della nostra comunità”: «Ho avuto già la fortuna di incontrare tanti ragazzi e ragazze del territorio, oltre all'istruzione l’argomento fondamentale per la nostra generazione è quella del lavoro. Abbiamo tanti ragazzi che hanno fatto militanza, non solo nel Pd, ma anche all'interno di sindacati etc. Io dico di mettere a sistema l’apertura alle loro idee; al momento il nostro compito è quello di profondo dialogo e di ascolto». Ho letto che in cantiere c’è anche un programma legato alle donne e al mondo del lavoro, di che cosa si tratta?
«Durante i nostri incontri abbiamo parlato dei gap tra donne e uomini nell'istruzione e nel lavoro: le differenze salariali, le progressioni di carriera, o il fatto che non possono più essere valutate secondo una “fertilità” ma sul merito. Abbiamo fatto un quadro che ci permetterà di dare vita ad un percorso culturale, che abbiamo chiamato Organa. C’è stato subito un eco forte da parte dei territori, ora dobbiamo lavorare per dare forma a nuove iniziative. Non credo che ci sia bisogno di normative legate a questo tema, ma di una battaglia culturale che si colleghi al mondo del lavoro».
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