Sicurezza
Stamattina gli interrogatori di garanzia
Ieri in procura a Genova c'erano anche gli uomini del nucleo investigativo dei carabinieri di Massa. Sono rimasti nell'ufficio del sostituto procuratore Francesco Cardona Albini a visionare il video...
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Ieri in procura a Genova c'erano anche gli uomini del nucleo investigativo dei carabinieri di Massa. Sono rimasti nell'ufficio del sostituto procuratore Francesco Cardona Albini a visionare il video del passaggio di denaro tra il giudice Roberto Bufo della sezione civile del tribunale di Pisa e il commercialista Roberto Ferrandi. I due si mettono d'accordo su come truccare un'asta. A parlare a nome degli inquirenti è il procuratore aggiunto Vittorio Ranieri Miniati. Alla vigilia degli interrogatori di garanzia che si terranno questa mattina a Massa, in carcere (Bufo) e in tribunale per gli altri. «L'indagine è ancora in corso - spiega il procuratore -. Era un sistema piuttosto ben congeniato che abbiamo scoperto per una casualità (l'accertamento in partenza riguardava una famiglia di sinti) ma piano piano, grazie alle intercettazioni e all'attività dei carabinieri di Massa abbiamo trovato gli altri anelli della catena».
E il giudice Bufo in tutto questo che ruolo aveva?
«A Genova diciamo che ci faceva la cresta, prendeva un po' di qui e un po' di là. Non cifre enormi ma se messe insieme la somma è considereviole. Per la vendita dello yacht a un cittadino messicano Virgilio Luvisotti e Giovanni Avino (responsabili dell'istituto vendite giudiziarie del tribunale di Pisa) gli hanno regalato una macchina usata, ma era comunque una Mercedes Glk. E tutto perché il giudice ritardando l'atto di assegnazione aveva fatto lievitare i costi di custodia del bene che spettavano all'istituto». Adesso quali saranno i passi della procura? «Aspettiamo gli interrogatori e vediamo cosa dicono gli indagati. Il sostituto procuratore Cardona sta lavorando e anche il nucleo investigativo di Massa è ancora impegnato. Vedremo quello che troveremo e se ci sono altre persone da indagare».
E il giudice Bufo in tutto questo che ruolo aveva?
«A Genova diciamo che ci faceva la cresta, prendeva un po' di qui e un po' di là. Non cifre enormi ma se messe insieme la somma è considereviole. Per la vendita dello yacht a un cittadino messicano Virgilio Luvisotti e Giovanni Avino (responsabili dell'istituto vendite giudiziarie del tribunale di Pisa) gli hanno regalato una macchina usata, ma era comunque una Mercedes Glk. E tutto perché il giudice ritardando l'atto di assegnazione aveva fatto lievitare i costi di custodia del bene che spettavano all'istituto». Adesso quali saranno i passi della procura? «Aspettiamo gli interrogatori e vediamo cosa dicono gli indagati. Il sostituto procuratore Cardona sta lavorando e anche il nucleo investigativo di Massa è ancora impegnato. Vedremo quello che troveremo e se ci sono altre persone da indagare».
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