Sicurezza
Pd, via libera ai congressi il vertice regionale controlla
di Cinzia Chiappini
Si terranno tra il 17 e il 21, il commissario fissa le regole della consultazione Per Carrara e Pontremoli c’è la proposta di riaprire le candidature
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CARRARA. Con un ritardo di quasi quattro mesi rispetto alla maggior parte delle federazioni italiane, anche il Pd di Massa-Carrara avrà i suoi congressi.
L’annuncio ufficiale arriva con una nota di Nicola Danti, l’europarlamentare che il partito nazionale ha scelto come Commissario straordinario per la fase congressuale del Pd territoriale di Massa Carrara, il il terzo che arriva in territorio apuano in meno di un anno dopo Gianni Anselmi, “commissario” durante la campagna per le amministrative e l’onorevole Lugi Vazio, incaricato lo scorso autunno, di monitorare il tesseramento.
L’onorevole Danti ha firmato la delibera che dopo tante indiscrezioni e ipotesi, fissa la data ufficiale dei congressi: «A seguito dei colloqui avuti in queste settimane con molti esponenti ed amministratori del Partito Democratico di Massa Carrara, formulata una proposta per lo svolgimento dei congressi e ricevuta in data 8 gennaio 2018 l’autorizzazione da parte del responsabile organizzazione nazionale del Partito Democratico Andrea Rossi, i congressi sono convocati per i giorni compresi tra il 17 e il 21 gennaio prossimi» recita il documento.
La delibera precisa che la «la successiva assemblea territoriale si terrà sabato 27 gennaio (seguirà apposita convocazione con luogo e orario di inizio)» e che «essendo questo congresso quello già convocato per lo scorso ottobre, l'elettorato attivo è quello stabilito dalla Commissione Nazionale di Garanzia (delibera 34 dell'8 novembre 2017) e cioè l'anagrafe certificata degli iscritti 2016 mentre le candidature a Segretario di Coordinamento Territoriale e a Segretari delle Unioni Comunali sono quelle già a suo tempo presentate, salvo eventuali rinunce».
Insomma i congressi di gennaio si terranno con le regole già stabilite per le consultazioni che avrebbero dovuto tenersi a dicembre, con una scelta che punta a mettere a tacere polemiche tra correnti e correntine e a chiudere il capitolo dei ricorsi.
La delibera del commissario però non scioglie tutti i nodi: sì perchè l’onorevole Danti scrive che «a seguito della decisione della Commissione Nazionale di Garanzia per cui sono venute a decadere due candidature nei comuni di Carrara e Pontremoli, in quanto i neo iscritti per il 2017, perdevano il diritto all’elettorato attivo e passivo, in via straordinaria, al fine di garantire il diritto degli iscritti presentatori delle candidature, si propone di riaprire le candidature per i soli due comuni di Carrara e Pontremoli, oltre a quelle già presentate e valide per i due comuni suddetti».
Una proposta che il commissario avanza e che dovrà essere vagliata dai vertici del partito chiamati, con la sede regionale, a svolgere un ruolo importante in questa partita.
Sì perché sarà proprio ai vertici toscani del Pd che si dovranno rivolgere gli aspiranti alla guida di coordinamenti e unioni, presentando entro lunedì 15 gennaio la loro candidatura «presso la sede regionale Pd Toscana secondo le modalità stabilite all'Art 4 c. 1 del regolamento regionale». Anche «la procedura di invio delle convocazioni agli iscritti sarà svolta dal Partito regionale» si legge nella delibera, a conferma del ruolo sempre più importante che la segreteria toscana dei democratici vuol giocare nella partita per il rinnovo dei vertici apuani del Pd, anche in vista dell’appuntamento con le amministrative per il comune di Massa.
L’annuncio ufficiale arriva con una nota di Nicola Danti, l’europarlamentare che il partito nazionale ha scelto come Commissario straordinario per la fase congressuale del Pd territoriale di Massa Carrara, il il terzo che arriva in territorio apuano in meno di un anno dopo Gianni Anselmi, “commissario” durante la campagna per le amministrative e l’onorevole Lugi Vazio, incaricato lo scorso autunno, di monitorare il tesseramento.
L’onorevole Danti ha firmato la delibera che dopo tante indiscrezioni e ipotesi, fissa la data ufficiale dei congressi: «A seguito dei colloqui avuti in queste settimane con molti esponenti ed amministratori del Partito Democratico di Massa Carrara, formulata una proposta per lo svolgimento dei congressi e ricevuta in data 8 gennaio 2018 l’autorizzazione da parte del responsabile organizzazione nazionale del Partito Democratico Andrea Rossi, i congressi sono convocati per i giorni compresi tra il 17 e il 21 gennaio prossimi» recita il documento.
La delibera precisa che la «la successiva assemblea territoriale si terrà sabato 27 gennaio (seguirà apposita convocazione con luogo e orario di inizio)» e che «essendo questo congresso quello già convocato per lo scorso ottobre, l'elettorato attivo è quello stabilito dalla Commissione Nazionale di Garanzia (delibera 34 dell'8 novembre 2017) e cioè l'anagrafe certificata degli iscritti 2016 mentre le candidature a Segretario di Coordinamento Territoriale e a Segretari delle Unioni Comunali sono quelle già a suo tempo presentate, salvo eventuali rinunce».
Insomma i congressi di gennaio si terranno con le regole già stabilite per le consultazioni che avrebbero dovuto tenersi a dicembre, con una scelta che punta a mettere a tacere polemiche tra correnti e correntine e a chiudere il capitolo dei ricorsi.
La delibera del commissario però non scioglie tutti i nodi: sì perchè l’onorevole Danti scrive che «a seguito della decisione della Commissione Nazionale di Garanzia per cui sono venute a decadere due candidature nei comuni di Carrara e Pontremoli, in quanto i neo iscritti per il 2017, perdevano il diritto all’elettorato attivo e passivo, in via straordinaria, al fine di garantire il diritto degli iscritti presentatori delle candidature, si propone di riaprire le candidature per i soli due comuni di Carrara e Pontremoli, oltre a quelle già presentate e valide per i due comuni suddetti».
Una proposta che il commissario avanza e che dovrà essere vagliata dai vertici del partito chiamati, con la sede regionale, a svolgere un ruolo importante in questa partita.
Sì perché sarà proprio ai vertici toscani del Pd che si dovranno rivolgere gli aspiranti alla guida di coordinamenti e unioni, presentando entro lunedì 15 gennaio la loro candidatura «presso la sede regionale Pd Toscana secondo le modalità stabilite all'Art 4 c. 1 del regolamento regionale». Anche «la procedura di invio delle convocazioni agli iscritti sarà svolta dal Partito regionale» si legge nella delibera, a conferma del ruolo sempre più importante che la segreteria toscana dei democratici vuol giocare nella partita per il rinnovo dei vertici apuani del Pd, anche in vista dell’appuntamento con le amministrative per il comune di Massa.
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