Il Tirreno

I TESORI DEL TERRITORIO

La settecentesca Villa Dosi entra nella rete dei Castelli

La settecentesca Villa Dosi entra nella rete dei Castelli

Ufficializzato l’ingresso della Lunigiana (anche con il castello del Piagnaro) nel network culturale-turistico. Un’occasione di rilancio per l’edificio barocco

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PONTREMOLI. Dal primo gennaio 2018 Pontremoli è entrata a far parte della rete dei Castelli del Ducato di Parma e Piacenza, che è divenuta così rete “dei Castelli del Ducato di Parma, Piacenza e Pontremoli”, come nell'antico Ducato. Un patto che è stato suggellato dal sindaco Lucia Baracchini, dal presidente della rete Orazio Zanardi Landi e dal marchese Nicolò Dosi Delfini.

Il comune lunigianese ha portato in dote nel circuito il Castello del Piagnaro, facendo così salire a 26 (32 se si contano anche i sostenitori) il numero dei manieri della rete. Ma oltre alla sede del Museo delle Statue Stele anche un altro gioiello pontremolese (se il Castello è di taglio medievale questo è un’autentica perla del barocco), diventa sostenitore del circuito ovvero Villa Dosi Delfini ai Chiosi. Una Villa che è stata recentemente riscoperta anche grazie all’importante ruolo assunto dalle guide Sigeric che hanno organizzato dei Tour alla riscoperta di questa perla del barocco che per anni era stata inaccessibile al grande pubblico. Villa Dosi fa parte ormai da oltre tre secoli della storia pontremolese e ancora oggi è un’imprescindibile riferimento per chi arrivi con il treno da Parma, rappresentando uno dei primi importanti segnali visivi dell’ingresso in Lunigiana. Leggermente decentrata rispetto al centro storico (per raggiungerla bisogna percorre la via dei Chiosi e fare poco meno di un chilometro in aperta campagna costeggiando il Verde) la villa che costituisce uno dei patrimoni artistici più grandi e prestigiosi del comune. Dal ponte della Cresa il lungo viale alberato risale la sponda del fiume in linea retta fino al ponte, costruito da Carlo Dosi nel 1705, poi prosegue piegando ad angolo retto tra campi seminati fino a raggiungere il cancello della dimora al di sopra del quale svettano due cedri del Libano le cui fronde proteggono alla vista l'architettura della casa. Oltre il cancello, si entra nel parco della villa al cui centro si sviluppa un’armoniosa scala a tenaglia ornata con statue in marmo che conduce al grande loggiato aperto verso la campagna. La struttura esterna della villa è molto misurata e quasi austera, pur nel superbo gioco di prospettive e simmetrie che si armonizzano in una composizione unitaria. Una compostezza che fa da splendido contraltare allo sfarzo e alla ricchezza delle decorazioni barocche del salone dell’ingresso, che evocano il sublime, con elementi armonici che mirano ad esaltare e riscrivere l'audacia e l'esuberanza barocca.

Insomma si tratta di una meraviglia che non può non attrarre i visitatori, ma oltre alle visite guidate per i turisti e le attività didattiche per le scuole, la Villa ospita matrimoni con rito civile e con rito religioso nella cappella consacrata di famiglia, oltre a cene, feste, meeting. E per chi viaggia con il cane, Villa Dosi Delfini è pet friendly: la presenza di spazi verdi e di numerose fontane rendono la location gradevole per persone in viaggio con il cane o animali che non creino disturbo agli altri visitatori. La presenza di una vicina fattoria consiglia di tenere i cani al guinzaglio o quanto meno sotto controllo. Per informazioni e prenotazioni Castelli del Ducato (0521.823221 - 0521.823220) www.castellidelducato.it. Prenotazioni on line: www.villadosidelfini.it.

Riccardo Sordi

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