Il Tirreno

Con le Fiamme gialle a caccia di spacciatori

di Tommaso Silvi
Con le Fiamme gialle a caccia di spacciatori

E il “segugio” Fegas scova due giovani in possesso di hashish

3 MINUTI DI LETTURA





MASSA. L’orologio dice 7, 03. La città vive le sue ultime ore di sonno. È buio, le auto in giro aumentano col passare dei minuti e la colonna sonora sta tutta nel brontolio metallico delle saracinesche che si alzano.

Gli uomini della guardia di finanza di Massa fanno un sopralluogo all’interno della stazione. Un’occhiata per verificare che sia tutto in ordine, poi, con l’arrivo del primo treno carico di pendolari, iniziano i controlli. E il protagonista diventa Fegas. Un esemplare di pastore tedesco maestoso e giocherellone, con un fiuto pazzesco. Sta per prendere il via una delle tante operazioni svolte dalle Fiamme gialle per la sicurezza del territorio e per contrastare il consumo e lo spaccio di droga.

Solo che stamani (ieri per chi legge, ndr), con i militari, ci siamo anche noi. Scendono i passeggeri del convoglio diretto a La Spezia. Studenti e lavoratori. Fegas è seduto nel corridoio che conduce all’uscita della stazione. A un tratto si alza, punta un giovane e inizia a fargli le feste.

«È il suo modo per segnalare la presenza di sostanze. Per il cane è un gioco, e quindi si avvicina alla persona sospetta in modo tutt’altro che aggressivo. La raggiunge per divertirsi con lei», spiega un finanziare del gruppo cinofilo. Nel mirino di Fegas finisce uno studente della provincia di Lucca, iscritto a una scuola superiore di Massa.

Gli agenti con tranquillità lo invitano a seguirlo nei bagni della stazione, dove avviene la perquisizione: quasi 8 grammi di hashish suddivisi in diversi pezzi. Scattano gli accertamenti con la banca dati della centrale: il giovane è incensurato.

«Si è comportato bene, ha subito ammesso di avere con sé della sostanza e ce l’ha consegnata. Non crediamo che sia uno spacciatore, quindi verrà segnalato alla prefettura come consumatore», spiega uno degli uomini della finanza.

A colpire è l’umanità degli agenti, che fin da subito tranquillizzano lo studente, cercano di metterlo a suo agio chiacchierando con lui del più e del meno. Sereno anche il tono della telefonata alla madre, chiamata a firmare il verbale redatto in seguito al ritrovamento dell’hashish.

«Il nostro obiettivo è reprimere l’abuso e la vendita di droga. Non serve umiliare o maltrattare i fermati – dice un militare – soprattutto se si dimostrano collaborativi». Fegas riceve il suo “premio” per l’ottimo lavoro svolto: un panno di stoffa arrotolato e legato a un cordino, che si diverte e tenere stretto tra i denti, mentre l’agente si complimenta con lui e lo fa giocare. Altro treno in arrivo. Fegas è di nuovo vigile all’uscita dei passeggeri dal treno. Stavolta le sue attenzioni sono tutte per un extracomunitario magrebino. «Lui, controlla lui», dice l’agente a un collega posizionato a pochi metri di distanza. L’uomo non oppone resistenza, tira fuori dalla tasca del giaccone che indossa una confezione di tabacco, con all’interno poco meno di un grammo di hashish. Due finanzieri lo invitano a seguirli in bagno, dove certificano che l’uomo non ha altra sostanza addosso. Il problema maggiore in questo caso, però, sta nel fatto che il controllato non ha i documenti. Verrà condotto in caserma, dove attraverso le impronte digitali la finanza verificherà se è già stato fermato in passato ed, eventualmente, in quali circostanze. «L’attenzione – racconta un agente tra i più esperti della pattuglia – deve essere sempre alta, perché capita che da un semplice controllo in stazione si arrivi a intercettare un traffico importante di stupefacenti. È importante osservare i gesti e l’atteggiamento delle persone controllate. Una volta da un banale controllo in strada abbiamo scovato un chilo e mezzo di cocaina nascosto sotto i seggiolini di un auto. I conducenti erano nervosi, così chiamammo il reparto cinofilo e perquisimmo l’auto. La gente non deve vederci come dei mostri, ma come uomini che mettono tutto il loro impegno per garantire la pubblica sicurezza».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa