Il dolore
verso il voto
Stefano Benedetti: pronto a candidarmi alla guida della città
MASSA. Stefano Benedetti ci riprova e si dice pronto a candidarsi sindaco della città alle prossime e ormai imminenti (a marzo) elezioni amministrative. Per la terza volta.Benedetti, che è capogruppo...
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MASSA. Stefano Benedetti ci riprova e si dice pronto a candidarsi sindaco della città alle prossime e ormai imminenti (a marzo) elezioni amministrative. Per la terza volta.
Benedetti, che è capogruppo (e unico esponente) di Fi in consiglio comunale si era candidato già 10 anni fa, nel 2008 (quando fu eletto Roberto Pucci). per La Destra. Ottenne 3.475 voti di cui 396 personali, pari al 7,37%. Ci aveva riprovato nel 2013 (alle elezioni vinte da Alessandro Volpi) con una lista personale sostenuta da Fi ed ebbe 1 .757 voti, di cui 142 personali, pari al 4,6%. Ora, si propone come candidato sindaco del centrodestra unito.
«Dopo un confronto approfondito avuto con i vertici di Forza Italia e di Massa Città Nuova – dice e – mi sento in dovere di arrivare ad una sintesi sulla candidatura a sindaco della coalizione perché il tempo stringe ed è sicuramente nemico di fronte ad una situazione locale che vede per il momento come attori principali il centrosinistra e i 5 Stelle. Il rischio reale di fronte a tentennamenti ed a ritardi vari, è quanto accaduto aMontignoso e a Carrara dopo: il fenomeno dell’ utilità del voto per cui la partita elettorale si potrebbe concentrare solo sulla lista Volpi e su quella del M5S (escludo la possibilità che la lista del Pd anti Volpi possa arrivare al ballottaggio ) a prescindere dai risultati nazionali ed in questo caso sarebbe la disfatta totale del centrodestra come già è accaduto a Montignoso e poi a Carrara».
Per Benedetti occorre dunque anticipare la concorrenza partendo immediatamente. Per questo motivo «pur riconfermando la mia fedeltà al partito a prescindere dalla definitiva scelta del candidato, metto a disposizione la mia esperienza ventennale di consigliere comunale e la volontà di un cambiamento radicale del modo di amministrare. E mi propongo come candidato a sindaco della coalizione di Centro Destra, invitando i segretari dei partiti coalizzati e i presidenti delle liste civiche a valutare se esistono i presupposti necessari per poter accogliere questa proposta, oppure in alternativa a presentare altri possibili candidati che comunque ci permettano di chiudere velocemente la partita evitando dannosi ritardi in termini di consensi».
Benedetti, che è capogruppo (e unico esponente) di Fi in consiglio comunale si era candidato già 10 anni fa, nel 2008 (quando fu eletto Roberto Pucci). per La Destra. Ottenne 3.475 voti di cui 396 personali, pari al 7,37%. Ci aveva riprovato nel 2013 (alle elezioni vinte da Alessandro Volpi) con una lista personale sostenuta da Fi ed ebbe 1 .757 voti, di cui 142 personali, pari al 4,6%. Ora, si propone come candidato sindaco del centrodestra unito.
«Dopo un confronto approfondito avuto con i vertici di Forza Italia e di Massa Città Nuova – dice e – mi sento in dovere di arrivare ad una sintesi sulla candidatura a sindaco della coalizione perché il tempo stringe ed è sicuramente nemico di fronte ad una situazione locale che vede per il momento come attori principali il centrosinistra e i 5 Stelle. Il rischio reale di fronte a tentennamenti ed a ritardi vari, è quanto accaduto aMontignoso e a Carrara dopo: il fenomeno dell’ utilità del voto per cui la partita elettorale si potrebbe concentrare solo sulla lista Volpi e su quella del M5S (escludo la possibilità che la lista del Pd anti Volpi possa arrivare al ballottaggio ) a prescindere dai risultati nazionali ed in questo caso sarebbe la disfatta totale del centrodestra come già è accaduto a Montignoso e poi a Carrara».
Per Benedetti occorre dunque anticipare la concorrenza partendo immediatamente. Per questo motivo «pur riconfermando la mia fedeltà al partito a prescindere dalla definitiva scelta del candidato, metto a disposizione la mia esperienza ventennale di consigliere comunale e la volontà di un cambiamento radicale del modo di amministrare. E mi propongo come candidato a sindaco della coalizione di Centro Destra, invitando i segretari dei partiti coalizzati e i presidenti delle liste civiche a valutare se esistono i presupposti necessari per poter accogliere questa proposta, oppure in alternativa a presentare altri possibili candidati che comunque ci permettano di chiudere velocemente la partita evitando dannosi ritardi in termini di consensi».
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