Così influivano sulle aste anche in Lunigiana
Arrivavano anche in Lunigiana gli interessati del sodalizio messo in piedi, secondo l’accusa, dal giudice Bufo. Fra le aste che secondo l’accusa sarebbero state turbate, anche un immobile a...
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Arrivavano anche in Lunigiana gli interessati del sodalizio messo in piedi, secondo l’accusa, dal giudice Bufo. Fra le aste che secondo l’accusa sarebbero state turbate, anche un immobile a Villafranca, via del Borgo VittorioEemanuele: Roberto Ferrandi sarebbe intervenuto per favorirne l’aggiudicazione a un soggetto che si ritiene agisse per conto e nell’interesse di Bufo. Più complesse le modalità per aggiudicarsi un immobile ad Aulla, piazza Parri: Ferrandi avrebbe allontanato i concorrenti prospettando l’aggiudicazione in future aste, avrebbe sostenuto che il luogo era in zona “malfamata” e che “interessava alla mafia”. Riuscivano anche a turbare le aste di un immobile di Podenzana e di un altro a Terrarossa: qui Ferrandi segnalava al delegato l’interesse di Bufo e otteneva lo spostamento della data.
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