Il Tirreno

Banchina Taliercio, la decisione il 18 gennaio

Banchina Taliercio, la decisione il 18 gennaio

Il Consiglio di Stato valuterà nel merito se si procederà con il bando di gara come vuole l’Authority o se la Porto Spa ha diritto di gestirla ancora

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CARRARA. La battaglia legale in corso tra la Spa Porto di Carrara e l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale che sovrintende i porti della Spezia e di Marina di Carrara avrà un primo punto fermo il prossimo 18 gennaio, quando il Consiglio di Stato deciderà in udienza nel merito, del futuro della banchina Taliercio: vale a dire se la Spa Porto di Carrara potrà proseguire a utilizzare la banchina oppure se la sua gestione potrà essere assegnata, come deciso dall’Authority portuale, tramite bando di gara.

La concessione demaniale e quadriennale per la licenza di cui è titolare la Spa Porto, la n. 27/2016, relativa alla banchina Taliercio, è infatti scaduta il 31 dicembre scorso e nel mese di ottobre la Presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, Carla Roncallo, tramite lettera del 10 ottobre scorso, aveva deciso e comunicato che la nuova licenza sarebbe stata assegnata procedendo con bando di gara.

Di questa decisione, la Spa Porto aveva però chiesto la misura cautelare della sospensione, rivolgendosi al Tar di Firenze, il quale gliela negò con ordinanza cautelare del 5 dicembre n. 723/2017.

Successivamente ancora, la Spa Porto aveva ricorso in appello contro la decisione del Tar, davanti al Consiglio di Stato il quale a sua volta si è espresso con due decreti nel mese di dicembre e a pochi giorni di distanza l’uno dall’altro, il primo del 15 e il secondo del 19 dicembre: «Con la prima decisione il Consiglio d Stato negava la sospensione-ha spiegato la Presidente Carla Roncallo - mentre con quest’ultimo decreto, che sostituisce il precedente, dice solo che comunque è meglio aspettare il 18 gennaio: in pratica ha rimandato la decisione al 18 gennaio quando ci sarà la prima udienza utile del Consiglio».

Il decreto del Consiglio di Stato infatti recita che, in ragione delle operazioni di carico in atto, documentate dalla Spa Porto di Carrara e per via quindi delle condizioni di difficoltà materiale relative alla smobilitazione delle attrezzature, accoglie fino all'imminente camera di consiglio del 18 gennaio e in sostituzione del precedente decreto del 15 dicembre, la richiesta di sospensione avanzata dalla Spa Carrara.

La Presidente appare comunque molto determinata circa la strada intrapresa, ribadendo la volontà di procedere attraverso il bando per l’assegnazione della licenza: «Noi, a meno che non ci fermi il Consiglio di Stato, andremo avanti con la nostra decisione di bandire le gare» ha affermato sicura e con il piglio dell’ottimista, Carla Roncallo.

Francesca Vatteroni

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