Sicurezza
Tribunale fallimenti per ora in salvo. No all’accorpamento
Lo scioglimento delle camere congela il provvedimento. Ma l’ipotesi Spezia resta in ballo. Ferri: «Occorre riflettere»
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MASSA-CARRARA. Lo scioglimento delle Camere congela il rischio di accorpamento della sezione fallimentare del tribunale di Massa a quella di La Spezia. Un’ipotesi prevista dalla legge delega che spiegava come mettere mano alla giustizia per le imprese. Il ministero della Giustizia non ha mai fatto i nomi dei tribunali che dovevano essere accorpati e con chi (attenzione perché non è detto che non lo saranno) ma li ha fatti una commissione incaricata dal dicastero. E su una bozza si dice chiaramente che dei fallimenti apuani se ne dovranno occupare i giudici spezzini. Insomma, lo scioglimento delle Camere ha evitato che questo accadesse, perché - è notizia proprio di ieri - il premier Paolo Gentiloni ha inviato una circolare ai ministri e ai sottosegretari specificando quali sono le attività che si possono fare in attesa delle elezioni e della nomina del nuovo esecutivo. Tra queste Andrea Orlando non ha previsto l’accorpamento delle sezioni fallimentari. La conferma arriva dal sottosegretario Cosimo Ferri: «Non si farà in questi mesi. È un punto critico, bisogna rifletterci bene».
Il no di Fratelli d’Italia. Intanto la notizia del possibile accorpamento aveva acceso la polemica politica. E Fratelli d’Italia è intervenuta per dire altolà a Orlando. «Apprendiamo dai giornali che il tramontante governo Gentiloni targato Pd, prima di togliere il disturbo, con tutta probabilità, farà un altro regalo al nostro territorio: spoglierà il tribunale di Massa delle competenze in materia fallimentare a favore del tribunale della Spezia: guarda caso tribunale della città di nascita proprio del ministro della Giustizia, Orlando», scrivono Marco Guidi, coordinatore provinciale Fratelli d'Italia , e Umberto Zangani, vice Coordinatore provinciale. «Se così fosse significherebbe che sia le aziende, purtroppo sempre più numerose, che debbono essere assoggettate a procedure concorsuali, ed i loro creditori, lavoratori e fornitori, per tutelare i loro interessi, anche nella delicata ed a volte drammatica fase della crisi aziendale, dovranno rivolgersi al tribunale della Spezia anziché al tribunale della nostra provincia. È di tutta evidenza il gravissimo danno che, per il nostro territorio, comporterebbe una tale decisione».
«Queste ultime indiscrezioni giornalistiche - continua Fratelli d’Italia - non stupiscono più di tanto perché sono, purtroppo, in linea con una politica della giustizia che, in questi anni di governo delle sinistre, è stata caratterizzata da un costante arretramento dello Stato dal territorio attraverso la soppressione delle sezioni distaccate dei tribunali, il taglio delle risorse materiali ed umane alle cancellerie, la mancata copertura degli organici dei magistrati, l’umiliazione della magistratura onoraria, interventi sulla giustizia penale che hanno incontrato la generale opposizione dell’avvocatura che, in più occasioni, ha fatto sentire la propria voce in difesa del giusto processo e delle garanzie sacrificate sull’altare di un falso efficientismo che ha il solo scopo di tagliare i servizi e comprimere i diritti».
Rispetto a questo ulteriore impoverimento del territorio (che è solo congelato per lo sciogliemneto delle camere) Fratelli d'Italia di Massa-Carrara esprime forte e chiaro il suo fermo dissenso: «Ci opporremo, in tutte le sedi, allo spostamento della sezione fallimentare a La Spezia e ad ulteriori tagli al sistema giustizia, ci impegneremo per la difesa dei diritti di tutti specialmente dei più deboli e di tutte quelle zone, come la nostra che il Pd considera periferie». E Guidi e Zangani concludono: «Come Fratelli d'Italia riteniamo invece indispensabile un rafforzamento dell'attuale tribunale di Massa e per questo inizieremo una raccolta firme contro il paventato spostamento di competenze dal Tribunale di Massa a quello di La Spezia». Petizione che verrà fatta lo stesso, nonostante questa frenata. Il nuovo governo potrebbe seguire la linea di quello attuale.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Il no di Fratelli d’Italia. Intanto la notizia del possibile accorpamento aveva acceso la polemica politica. E Fratelli d’Italia è intervenuta per dire altolà a Orlando. «Apprendiamo dai giornali che il tramontante governo Gentiloni targato Pd, prima di togliere il disturbo, con tutta probabilità, farà un altro regalo al nostro territorio: spoglierà il tribunale di Massa delle competenze in materia fallimentare a favore del tribunale della Spezia: guarda caso tribunale della città di nascita proprio del ministro della Giustizia, Orlando», scrivono Marco Guidi, coordinatore provinciale Fratelli d'Italia , e Umberto Zangani, vice Coordinatore provinciale. «Se così fosse significherebbe che sia le aziende, purtroppo sempre più numerose, che debbono essere assoggettate a procedure concorsuali, ed i loro creditori, lavoratori e fornitori, per tutelare i loro interessi, anche nella delicata ed a volte drammatica fase della crisi aziendale, dovranno rivolgersi al tribunale della Spezia anziché al tribunale della nostra provincia. È di tutta evidenza il gravissimo danno che, per il nostro territorio, comporterebbe una tale decisione».
«Queste ultime indiscrezioni giornalistiche - continua Fratelli d’Italia - non stupiscono più di tanto perché sono, purtroppo, in linea con una politica della giustizia che, in questi anni di governo delle sinistre, è stata caratterizzata da un costante arretramento dello Stato dal territorio attraverso la soppressione delle sezioni distaccate dei tribunali, il taglio delle risorse materiali ed umane alle cancellerie, la mancata copertura degli organici dei magistrati, l’umiliazione della magistratura onoraria, interventi sulla giustizia penale che hanno incontrato la generale opposizione dell’avvocatura che, in più occasioni, ha fatto sentire la propria voce in difesa del giusto processo e delle garanzie sacrificate sull’altare di un falso efficientismo che ha il solo scopo di tagliare i servizi e comprimere i diritti».
Rispetto a questo ulteriore impoverimento del territorio (che è solo congelato per lo sciogliemneto delle camere) Fratelli d'Italia di Massa-Carrara esprime forte e chiaro il suo fermo dissenso: «Ci opporremo, in tutte le sedi, allo spostamento della sezione fallimentare a La Spezia e ad ulteriori tagli al sistema giustizia, ci impegneremo per la difesa dei diritti di tutti specialmente dei più deboli e di tutte quelle zone, come la nostra che il Pd considera periferie». E Guidi e Zangani concludono: «Come Fratelli d'Italia riteniamo invece indispensabile un rafforzamento dell'attuale tribunale di Massa e per questo inizieremo una raccolta firme contro il paventato spostamento di competenze dal Tribunale di Massa a quello di La Spezia». Petizione che verrà fatta lo stesso, nonostante questa frenata. Il nuovo governo potrebbe seguire la linea di quello attuale.
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