Il Tirreno

didattica, appello della cgil 

«Riattivare subito i contratti degli Ose»

MASSA-CARRARA. «Si riattivino immediatamente i contratti degli Ose»: a chiederlo, è la Cgil. «Esprimiamo preoccupazione circa la situazione che riguarda le Operatrici socio educative (Ose9 che...

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MASSA-CARRARA. «Si riattivino immediatamente i contratti degli Ose»: a chiederlo, è la Cgil. «Esprimiamo preoccupazione circa la situazione che riguarda le Operatrici socio educative (Ose9 che operano all'interno degli istituti secondari di secondo grado della provincia di Massa-Carrara. Lo ricordiamo, sono figure professionali che si occupano di effettuare assistenza e sostegno agli studenti disabili iscritti nelle scuole superiori, in forma totalmente precaria e senza la minima garanzia per gli anni futuri. Come ogni anno, i singoli istituti hanno emesso dei bandi di selezione coperti da risorse derivanti dalla Provincia con i quali hanno attivato ad inizio ottobre delle collaborazioni coordinate e continuative (le famose co.co.co) sulla base dei loro fabbisogni, parliamo di circa 40 lavoratrici considerando i vari istituti. Le collaborazioni si interrompevano tutte il 23 dicembre, data di cessazione della didattica, e avrebbero dovuto riprendere l'8 gennaio. Ad oggi però non ci risultano attivi i contratti nonostante responsabilmente le lavoratrici si siano recate regolarmente a lavoro, questo perché la riforma Madia abolisce la possibilità di effettuare co.co.co negli enti pubblici. Pur non essendo un istituto contrattuale idoneo allo svolgimento di attività così importanti ricordiamo ai dirigenti scolastici che la legge di stabilità appena approvata dà la possibilità di derogare all'impossibilità di stipula delle co.co.co nelle scuole fino al 31 agosto, quindi riteniamo che gli istituti possano regolarmente contrattualizzare le operatrici evitando di proporre forme contrattuali ancor più precarie e quelle sì fuori da ogni logica come la collaborazione occasionale, che lo ricordiamo dovrebbe essere svolta per un massimo di 30 giornate annue e senza superare i 5mila euro di retribuzione. Risolta questa situazione riteniamo però sia necessaria una immediata convocazione da parte della Provincia per illustarci quali saranno le modalità di attivazione futura del servizio per l'anno scolastico 2018/19 visto che dopo il 31 agosto non sarà più possibile procedere con simili forme contrattuali. Inoltre, cosa non meno grave, la quasi totalità delle lavoratrici ad oggi non ha ancora percepito alcuna remunerazione per il lavoro che diligentemente stanno svolgendo da ottobre per vincoli burocratici che fatichiamo a comprendere», concludono Nidil Cgil Massa-Carrara e Flc Cgil Massa-Carrara.

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